Intervenendo ad un forum sul rilancio del calcio l’Ad della Juve, Arrivabene, punta sul dialogo con l’industria dell’intrattenimento, dove vede competitor, ma anche opportunità.

Per il mondo del calcio è necessario un confronto con PlayStation e social. Lo pensa Maurizio Arrivabene, Ad della Juventus, che intervenendo al forum “Il calcio che l’Italia si merita”, organizzato dal Corriere dello Sport per fare il punto sulla crisi finanziaria e di risultati che affligge l’economia legata al mondo del calcio e individuare le strategie per il rilancio, ha dimostrato di avere le idee chiare sulla direzione verso cui il calcio deve guardare.

“In un mondo che parla di economia e finanza, la parola sostenibilità deve essere una colonna. Per quanto riguarda la competitività del calcio italiano rispetto ad altri campionati, credo che mantenere il decreto crescita sia già importante. Ovviamente non basta, è un piccolo passo. Bisogna fare un passo indietro e chiederci cosa sia il calcio di oggi rispetto alla nuova generazione che sta crescendo. Certi indicatori a livello globale fanno capire che c’è un calo di attenzione rispetto ai giovani“.

“Differenze tra il mondo del calcio e della Formula 1? Ricordo conferenze stampa”, spiega Arrivabene, “parlando di competitività della Formula 1 e del nuovo che avanzava, in cui ho allargato il tema dicendo ‘attenzione, oggi ci muoviamo all’interno dell’industria dell’intrattenimento se parliamo di giovani’. Quindi come attrarre l’attenzione di ragazzi che sono i nostri clienti futuri. Ci confrontiamo non solo con altri sport, ma anche con l’industria dell’intrattenimento più in generale. PlayStation, social media e tutto ciò che potrebbero essere dei competitor”.

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