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“Sono favorevolissimo a un riconoscimento degli esports da parte del Coni, ma ci interessano solo quelli che hanno rappresentano sport reali”. Così Michele Barbone, presidente della Federazione italiana danza sportiva e di Federesports, nella nostra intervista esclusiva.

Dall’intervista esclusiva realizzata dal nostro Tommaso Berardi a Michele Barbone abbiamo innanzitutto una conferma: come aveva già anticipato a Lucca lo stesso presidente della FIDS e di Federesport, c’è effettivamente una sorta di apertura del Comitato olimpico nazionale italiano agli esports. Il Coni ha affidato a lui, uomo di grande esperienza organizzativa, il compito di monitorare il movimento esports, per comprendere se vi sono gli elementi per un riconoscimento ufficiale degli sport elettronici come disciplina olimpica.

Per il momento è presto, ma Federesports si sta già muovendo su più fronti, il più interessante dei quali, come spiega Barbone, è forse quello con l’Istituto di Credito Sportivo, per fare avere alle organizzazioni fondi agevolati da investire nella loro attività. Una sola questione tuttavia è già chiara, stando alle parole di Barbone: “se vi sarà un riconoscimento sarà solo di quegli esports che rispecchiano sport tradizionali”. Apertura del Coni sì dunque, ma solo a titoli di simulazione sportiva (Fifa, Pes, NBA2K, MotoGp, Formula1, Assetto Corsa e pochi altri…).

L’intervista integrale, che vi invitiamo ad ascoltare riportandola qui sotto, tocca comunque anche altri temi. Si parla infatti anche di tempi, e qui Barbone conferma che qualcosa a Parigi potrebbe anche accadere.

https://www.youtube.com/watch?v=pOMA_Zzysiw

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