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Il Brasile dice sì agli eSports. La Commissione istruzione, cultura e sport del Senato federale del Brasile ha approvato il disegno di legge che propone il riconoscimento, la promozione e la regolamentazione degli sport elettronici nel Paese.

Come spiega il promotore del progetto, il senatore Roberto Rocha, “l’obiettivo è regolare queste nuove modalità di competizione, altrimenti sarebbe illegale stabilire che un certo gioco è autorizzato e un altro no”.

Il disegno di legge fu presentato nel 2017 e viene approvato solo ora, dopo aver subito alcune modifiche per renderlo conforme alla legge del 1998 in materia di sport. Il percorso verso questo primo, storico passo è stato lungo e non privo di rallentamenti e polemiche, nate soprattutto a causa della violenza di alcuni videogiochi, come gli FPS.

Il nuovo testo approvato dalla Commissione del Senato non solo prevede il riconoscimento del settore esportivo, ma anche quello delle professioni ad esso collegate. Un traguardo che permetterà a chi lavora negli eSports di ricevere un salario minimo sindacale e di accumulare contributi previdenziali.

Secondo il senatore Roberto Rocha, la competenza sportiva necessaria nei tornei di videogiochi è pari a quella richiesta dagli sport tradizionali. Inoltre, giocare aiuta la socializzazione, migliora le capacità di ragionamento e le abilità motorie dei partecipanti. Dunque il riconoscimento del settore è più che meritato.

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