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Call of Duty diventa una gallina dalle uova d’oro. Almeno per Blizzard, che ha fissato la franchigia di partecipazione alla nuova lega eSports del suo videogioco di punta. La nuova lega in franchising geolocalizzata dovrebbe iniziare nel 2020 e sostituire l’attuale CWL.

PARTECIPAZIONE MILIONARIA – Per partecipare ci vorranno tanti, tanti soldi. Ben 25 milioni di dollari a team, più di qualsiasi altro torneo (nel 2017 la richiesta era di 20 milioni di dollari). Dalle prime indiscrezioni riportate da Espn la sparata non sembra aver scoraggiato gli aspiranti concorrenti che hanno già avanzato proposte. I partecipanti alla Overwatch League hanno una specie di prelazione e devono esprimere una manifestazione di interesse, non vincolante, entro i prossimi 14 giorni.

SISTEMA ATTUALE – Al momento, la World League Pro League di Call of Duty si svolge a Columbus, nell’Ohio, presso l’MLG Arena. Activision Blizzard ha acquisito i Major League Gaming all’inizio del 2016 per un valore di 46 milioni di dollari. Sono 16 le squadre partecipanti tra Europa e Nord America e la nuova Lega eliminerebbe le retrocessioni, che attualmente esistono.

MANIFESTAZIONI DI INTERESSE – La settimana scorsa, Activision ha tenuto riunioni con potenziali investitori che stanno cercando di assicurarsi il posto. Non è chiaro quanti team e città appariranno nella stagione inaugurale, ma una buona stima è intorno a 12. A differenza dell’attuale CWL, è probabile che Activision accetterà investimenti da parte di team di tutto il mondo, in particolare Cina, Giappone e Canada.

SOSTENIBILITA’ – Il franchising è sicuramente il futuro delle grandi Leghe eSports, ma una società può averne più di uno? Activision ha visto un brusco calo di introiti dopo un inizio incoraggiante e ha recentemente licenziato 800 dipendenti. Sara’ un’impresa sostenibile? Intanto è silenzio dai diretti interessati.

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