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Tanti sponsor, vecchi e nuovi, per la stagione 2020 della Call of Duty League, che parte questo weekend a Minneapolis. La prima volta per il modello “geolocalizzato/in franchising” prevede due cavalli di ritorno e una gradita new entry.

La “drink gaming” Mountain Dew torna a sponsorizzare la CDL e sigla un accordo fino al 2022. Stesso discorso per Playstation 4, che sarà piattaforma ufficiale della Lega e “presenting sponsor” della Call of Duty Challengers, competizione amatoriale a corredo di ogni evento pro. Il sostegno della  U.S. Air Force, invece, è una novità assoluta per la competizione di Call of Duty: il contratto annuale di sponsorship prevede l’utilizzo di simulatori di volo durante gli eventi e la presentazione dell’aviazione nelle trasmissioni come sponsor della funzione “Match Metrics”.

E nella lista ci sono ancora diversi brand illustri. Astro Gaming e SCUF Gaming tornano a essere, rispettivamente, il fornitore ufficiale di auricolari e di controller. Sul fronte dei licenziatari, Activision Blizzard ha aggiunto il marchio di abbigliamento Outerstuff come produttore di kit per giocatori e fan e Mitchell & Ness per i cappelli.

Il Chief Restructuring Officer (CRO) di Activision Blizzard Esports, Brandon Snow, ha dichiarato in una nota: “Non potremmo essere più orgogliosi di avere questi incredibili marchi come partner per la stagione inaugurale della Call of Duty League. I nostri partner non solo supportano i giocatori nella loro missione di vincere la prima Call of Duty League, ma offrono ai nostri fan in tutto il mondo l’esperienza migliore possibile per i match Home Series o per lo streaming a casa”.

Alla CDL partecipano 12 Team: Atlanta FAze; Chicago Huntsmen; Dallas Empire; Florida Mutineers; London Royal Ravens; Los Angeles Guerrillas; Minnesota Rokkr; New York Subliners; Optic Gaming los Angeles; Paris Legion; Seattle Surge; Toronto Ultra.

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