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Dal virtuale al reale a volte il passo può essere molto breve. Nel mondo eSports può succedere una tantum, come nel caso di Enzo Bonito che guidando una macchina vera su un circuito automobilistico ha battuto piloti di mestiere. O può diventare un fatto strutturale. E’ quello che si sta provando a fare in Danimarca.

MILITARI IN CARRIERA – Secondo Ladbible, infatti, il governo danese sta collaborando con Esports Denmark per incentivare i players a intraprendere una carriera militare, in particolare come controllori di volo, piloti o operatori radar. I motivi? Secondo il Maggiore Anders Bech, a capo di un’Agenzia dipendente dal Ministero della Difesa, “i giocatori sanno rimanere calmi quando sono sotto pressione, hanno una capacità di reazione maggiore rispetto ad altri giovani e una maggiore propensione a prendere decisioni velocemente”.

TEST E PARTNERSHIP – Alcune prove organizzate insieme al Team Astralis e il numero di risposte ad annunci di lavoro più che doppie rispetto al normale, se inserite su piattaforme specifiche dedicate al gioco competitivo, hanno convinto il Governo danese a passare allo step successivo e a proporre un accordo con Esport Danmark per contattare direttamente i players.

SOLDATI ED ESPORTS – Il dibattito su base etica e morale tra favorevoli e contrari alla commistione tra armi e soldati e mondo videoludico è aperto già dalla fine del 2018, quando l’esercito Usa annunciò alcune iniziative di avvicinamento al gioco competitivo. L’Us Army ha fondato un team eSports ed è presente con finalità informative in diversi tornei per avvicinare i giovani alla carriera militare.

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