Smart speaker, eSports e 5G. Questi i trend dell’anno che sta per arrivare secondo il report Deloitte “TMT Predictions 2019”. Quello degli eSports, in particolare, è un mercato in continua crescita: Deloitte prevede che nel 2019 si espanderà del 35% negli Stati Uniti grazie alle pubblicità, alle licenze e alle vendite in franchising. In Asia, invece, è già maturo da qualche anno.

ESPORTS SALVEZZA DEI BROADCASTER – Gli eSports vanno tenuti d’occhio perché rappresentativi dell’evoluzione del consumo dei media da parte degli utenti e della loro interazione con essi. E la loro diffusione sui canali tradizionali potrebbe rappresentare l’unica via di salvezza per i broadcaster. Si prevede inoltre che la pubblicità, i diritti di trasmissione e l’espansione della lega faranno aumentare i ricavi del mercato degli eSports fino a raggiungere il miliardo di dollari nel 2019.

IL REPORT – “Per le società di broadcasting più esperte che stanno lanciando i propri servizi di streaming digitale, conoscere il mondo dei videogiochi online offre una potenziale road map per lo sviluppo di piattaforme digitali sempre più potenti che coinvolgano il pubblico in maniera trasversale – dichiara Andrea Laurenza, partner Deloitte e responsabile italiano del settore TMT -. Le emittenti che stanno sviluppando servizi di streaming digitale dovrebbero considerare gli eSports un’ulteriore opportunità per cercare di creare portafogli sempre più diversificati, ad esempio – prosegue Laurenza – implementando soluzioni on-demand, abbonamenti multicanale, social streaming durante le trasmissioni, che si adattano meglio ai cambiamenti che stanno avvenendo nel comportamento dei consumatori”.

UN FUTURO SEMPRE PIÙ INTERATTIVO – “Le persone oggi vogliono sempre più spesso interagire con l’intrattenimento, sia fisicamente che virtualmente, e questo è uno dei driver principali della migrazione dagli abbonamenti TV ai provider online, specialmente per i giovani nativi digitali – conclude Laurenza -. Le emittenti televisive tradizionali potrebbero raggiungere e conquistare le giovani generazioni diventando più social e, attraverso una solida gestione delle varie identità sui diversi touchpoint e un solido modello di analisi dei dati come base, le emittenti potrebbero transitare in modo più efficace e duraturo nel nuovo panorama dell’intrattenimento”.

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