La sua verità, nient’altro che la sua verità. In attesa di un’eventuale smentita o conferma, abbiamo solo la parola dello stesso interessato sulla vicenda in questione: Yilian “Doublelift” Peng nel 2011 sarebbe stato vicinissimo la passaggio agli SKT T1 per la seconda stagione competitiva di League of Legends. Il racconto è avvenuto durante uno dei suoi ultimi streaming, in cui ha affermato di aver ricevuto le attenzioni del team coreano per disputare la stagione nell’LCK, la massima serie di Seul all’epoca alla sua prima edizione. Nessun giocatore occidentale è ancora riuscito a sfatare il tabù di giocare nell’LCK, nonostante alcuni si vocifera si siano ritrovati vicini a farlo: alcuni anni fa furono le voci su Forg1ven a raccontare di come in Corea si fossero innamorati delle sue meccaniche, mentre più recentemente lo stesso Perkz ha ammesso di aver ricevuto offerte da metà dei team coreani.

Doublelift ha annunciato il proprio ritiro dalla scena competitiva a fine novembre, dopo aver conquistato 8 titoli LCS negli ultimi 11 split disputati. Non solo: era l’ultimo giocatore ancora in attività in una lega maggiore ad aver disputato il primo mondiale di League of Legends nel 2011. Un giocatore a tutto tondo, indubbiamente il più vincente che il Nord America abbia mai avuto. Eppure tutto questo sarebbe potuto non accadere, o accadere in un altro modo, se Doublelift 9 anni fa avesse accettato l’offerta degli SKT T1, arrivata per mezzo del coach Reapered. Gli fu offerto un posto negli SKT T1 S, la seconda squadra (non per importanza ma esclusivamente per numerazione), al fianco di un certo Wolf, giocatore che poi negli SKT T1 K con Faker avrebbe vinto due titoli mondiali qualche anno dopo.

Qualche informazione, poi, anche sulla parte economica dell’offerta: “Mi dissero che lo stipendio sarebbe stato di duemila euro al mese. Pensai alla proposta ed ero molto vicino ad accettarla.” Per sua sfortuna, o fortuna, impossibile saperlo, il team in preparazione non vide mai la luce e nel 2012 naufragò ancor prima di diventare realtà. A emergere sarebbe invece stato il team gemello degli SKT T1 K, la cui stella Faker ne avrebbe illuminato il percorso competitivo portando nella bacheca personale dell’organizzazione tre titoli mondiali di League of Legends.

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