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Già decisa la location. Ci saranno sicuramente gli “olimpici” vela, motorsport e probabilmente Just Dance. Un “primo assaggio” già a fine luglio.

Negli ultimi mesi ha lavorato molto, Michele Barbone, presidente del comitato incaricato dal Coni di occuparsi del riconoscimento degli esports in Italia. Nel frattempo il panorama, attorno, è molto cambiato, con il Cio che ha rinominato i giochi in virtual sports, dando il via anche a un primo esperimento olimpico, le Olympic virtual series.

Intanto Michele Barbone e il suo gruppo hanno continuato a studiare, a fare incontri, ad approfondire la scelta di un fenomeno che con il lockdown ha goduto di una inaspettata popolarità. Aveva promesso una Federazione entro marzo, ma vicende interne al Coni ne hanno posticipato la nascita; il presidente del Comitato però ha già spiegato che non è un problema, e ci tiene a precisare che nel mentre non ha perso tempo.

Abbiamo già formato 200 persone“, spiega Barbone, “e da metà settembre faremo partire un primo corso invitando tutti gli esperti delle varie discipline (funzionari, tecnici e non solo) a partecipare, poi ne faremo degli altri. Verranno fornite loro tutte le informazioni necessarie, anche affrontando tematiche specifiche, per lo svolgimento di gare degli sport virtuali. La nascente federazione, la Fisv, farà da supporto, ma vogliamo cogliere l’occasione per far sì che ogni federazione abbia al suo interno dei tecnici competenti, che abbiano le informazioni per gestire gli sport virtuali“.

La Fisv, infatti, non avrà alcuna titolarità sulle specifiche discipline, e Barbone lo sottolinea subito: “Sì, ci tengo a ribadirlo. La Federazione italiana sport virtuali non si impadronirà delle gare, la nostra presenza non sarà determinante, ma ogni federazione si occuperà di gestire l’attività virtuale. La Fisv come federazione sarà una federazione di servizio, come la federazione cronometristi o la federazione medico sportiva. Le faccio un esempio: in Italia tutte le attività dove esiste il fattore tempo fanno riferimento alla federazione cronometristi“. Cronometristi che, in effetti, non entrano poi nel merito della struttura della competizione. “Così sarà la Fisv“, spiega Barbone.

Ma si occuperà anche di fare promozione ad un livello generale, la Fisv. “A livello scolastico abbiamo fatto dei corsi, basati su un progetto pilota che ha abbinato lo sport virtuale allo sport reale“, spiega Barbone. “L’obiettivo è stato quello di invogliare lo studente a provare anche all’attività reale, in modo tale da portare i giovani, attraverso il videogame, ad avvicinarsi anche agli sport tradizionali. I ragazzi sono già abituati al virtuale, sono nativi digitali, noi vogliamo invitarli a conoscere anche un ambito diverso, portandoli a fare anche attività reale“.

E a questo proposito poi, Barbone ci regala quello che in gergo giornalistico si chiama  scoop. “Sto lavorando per realizzare un Festival italiano degli sport virtuali, una sorta di Campionato italiano sulla falsariga di quelli che erano i Giochi della gioventù. Un appuntamento fisso annuale organizzato in collaborazione con le varie federazioni, per dare lustro e far conoscere sia gli sport virtuali che quelli reali.” Potrebbe muovere un numero enorme di persone, ha già scelto dove potrebbe svolgersi questo campionato? “Ho pensato alla Riviera romagnola, precisamente a Rimini, che ha una zona fiera logisticamente organizzatissima“.

Quindi pare sia un progetto più concreto. “È un progetto che ho avviato e che avrà una sua piccola anticipazione già quest’anno: dal 9 luglio al 25 luglio la Federazione italiana danza sportiva, con la quale sono rimasto in contatto dopo aver lasciato la carica di presidente (nel gennaio scorso) organizza i suoi Campionati italiani proprio nella fiera di Rimini. Conosco bene la località, è una delle fiere più organizzate di tutta Italia, con 16 capannoni che si prestano a essere predisposti per ospitare, con la danza sportiva, tutti i 30/35mila atleti distribuiti tra le 54 discipline diverse. In occasione di questi Campionati, dal 20 al 24 luglio“, aggiunge Michele Barbone, “avremo un maxi schermo dove proietteremo alcune prove degli sport virtuali: ci sarà un simulatore di auto e uno di moto, poi spazio anche per l’orientering e per la vela, e introdurremo Just Dance, che anche gli atleti della danza sportiva potranno provare“.

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