I rosanero iscritti alla eSerie C. Niente da fare, invece, per il Bari: i De Laurentiis, come per il Napoli, non puntano sull’esports.

Archiviata la eSerie A, Il calcio virtuale torna di nuovo protagonista con la Lega Pro. Un progetto nato grazie alla esports partnership tra la terza serie nazionale e WeArena Entertainment. Tanti i club di Serie C che hanno aderito partecipando attivamente al percorso di trasformazione culturale.

I gironi della eSerie C

Sono stati sorteggiati, intanto, i tre raggruppamenti della stagione regolare.Nel gruppo A spazio per Catanzaro, Montevarchi, Padova, Palermo, Pro Patria, Pro Vercelli, Reggiana e Via Pesaro. Albinoleffe, Paganese, Piacenza, Vibonese, Virtus Entella e Viterbese andranno a completare il Gruppo B. Lecco, Mantova, Monopoli, Olbia, Pontedera e Virtus Francavilla chiuderanno l’ultimo raggruppamento.

Bari assente, c’è il Palermo

Saranno 22 le squadre ai nastri partenza. Un buon numero, considerando che le squadre di Lega Pro ripartite nei canonici tre giorni sono 60. Mancano diverse squadre blasonate, come il Bari di Luigi De Laurentiis, che mantiene una sorta di coerenza famigliare. Anche il Napoli di Aurelio, infatti, non partecipa a competizioni esports. Situazione opposta per il Palermo: i rosanero, grazie al rapporto di collaborazione con i Cyberground Gaming, puntano a ripetersi dopo la vittoria del 2021 nel trofeo pilota della Lega Pro.

La soddisfazione del Presidente Ghirelli

Nonostante qualche assenza, però, questo campionato è motivo di grande orgoglio per il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Ho sempre creduto nell’importanza degli sport elettronici – le sue parole – perché è un fenomeno in espansione che arriva direttamente ai giovani. La Lega Pro deve essere sempre innovativa e cercare di giocare d’anticipo. Tre anni dopo la prima volta non posso che essere felice di questo traguardo. È un progetto in cui ho sempre fortemente creduto”.

Fifa 22, c’è la licenza per la eSerie C

La nuova eSerieC si giocherà su Fifa 22 con licenza di Electronic Arts. Una licenza ottenuta anche grazie alla validità del format proposto da WeArena, che attraverso il proprio Ceo Francesco Monastero ha dichiarato: “Il percorso avviato con Lega Pro ha puntato da subito a lavorare per il beneficio dei club e delle loro comunità, attraverso un progetto votato non solo alla competizione, ma alla diffusione di una vera e propria cultura e-sportiva. Aver ricevuto la licenza ufficiale da Electronic Arts impreziosisce e non di poco questo percorso”.

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