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Che sia il momento di chiedere anche in Italia una regolamentazione del panorama eSports? Se lo chiede in un dettagliato intervento su GiocoNews Laura D’Angeli, della Mag Consulenti Associati, una società di consulenza a supporto dei processi decisionali strategici e gestionali in ambito pubblico e privato.

ASSICURARE L’INTEGRITÀ – Partendo da un’analisi approfondita della situazione attuale e degli attori che la rappresentano, la professionista illustra come “la complessità del settore degli eSports associata alla rapida crescita dell’industria stessa sta facendo emergere a livello internazionale e nazionale la necessità di prevedere una regolazione precisa in grado di tutelare la sicurezza del gioco, di assicurare l’integrità e la salute dei giocatori, di prevenire episodi match fixing e di tutelare i minori”.

FRANCIA E SPAGNA – “La Francia è stato il primo Paese – continua Laura D’Angeli – ad emanare una regolazione specifica per il settore e recentemente anche la Spagna sta valutando la regolazione degli eSports”. D’altronde la Francia ha visto lo sviluppo degli eSports come un’opportunità per attirare nuovi investimenti e per favorire la crescita economica del Paese. Esattamente quello che dovrebbe fare un governo lungimirante.

E IN ITALIA COSA ACCADE? – E in Italia cosa accade? Per ora il settore si autoregolamenta grazie a organizzazioni competenti e strutture con quella di Gec, Giochi elettronici competitivi. Poco altro purtroppo. Voi che ne pensate? Giusto così, per ora, o è tempo di chiedere alla politica uno sguardo anche quaggiù?
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