Vignetta di Afonso “Alfi” Amarante
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Qualche mese fa, qui su Esportsmag, ci eravamo sbilanciati sulla base di una indiscrezione che avevamo raccolto: nonostante il “no” del Cio gli eSports saranno comunque presenti a Parigi 2024. Nient’altro che voci (anche se di un certo peso). Voci che nelle settimane successive abbiamo cercato di confermare, senza raccogliere né conferme né smentite. Perché la situazione è delicata, e ai piani alti nessuno si vuol “impegnare” con dichiarazioni ufficiali. Cosa sappiamo, dunque, fino ad ora? Stando alle voci raccolte il cambiamento è più vicino di quanto si pensi, e pare che nell’avvicinare Olimpiadi e eSports l’Italia sia destinata ad avere voce in capitolo. Secondo quanto abbiamo appreso, infatti, in questi giorni pare ci sia stato movimento negli uffici del Coni. Il tema “eSports”, mai del tutto cancellato dai programmi, pare sia tornato in auge e stiamo con gli occhi aperti per intercettare qualsiasi ulteriore novità possa trapelare.

D’altronde ormai si sono mossi con decisione anche altri attori importanti del mondo sportivo nazionale, come la Lega Serie A e la Lega Serie B, oltre alla Lega Pro. E quando si muove la cavalleria calcistica spesso in Italia si muove anche molto altro. Tuttavia bisogna andare cauti. Lo ricordiamo: già qualche mese fa ci si aspettavano trionfanti dichiarazioni ufficiali riguardanti Parigi 2024, salvo poi ricevere la doccia fredda da parte del CIO. Mentre qualcuno si aspettava un eSports tra le discipline sperimentali, sono stati scelti surf, climbing, skateboard e danza sportiva per l’edizione parigina dei Giochi olimpici (fermo restando che, ogni paese ospitante, ha la facoltà di poterne proporre fino a cinque..). Poco prima della dichiarazione ufficiale, furono le stesse esternazioni del Comitato olimpico a risultare categoriche nei confronti del gioco competitivo ritenuto, per vari motivi, lontano dallo spirito olimpico.

Ma l’interesse del Cio per gli eSports nel frattempo non si è mai definitivamente sopito. L’idea di una strategia per avvicinare alle Olimpiadi le nuove generazioni, e un nuovo pubblico, resta viva, come il fatto che gli eSports hanno enormi potenzialità in tal senso. E’ semmai sul “come” che, sino ad ora, si sono arenati tutti i sogni. Senza andare nella lontana Asia, una soluzione potrebbe essere quella adottata pochi giorni fa in Bielorussia, agli European Games Minsk 2019, nella quale gli eSports non sono entrati nel programma ufficiale, ma hanno fatto una comparsa nel parallelo “programma culturale”, associato a quello sportivo (con un torneo esibizione di FIFA19).

Proprio l’esperienza di Minsk sembra voler dire che, insomma, volendo le soluzioni si trovano. Per ora già il fatto che ci giunga voce di una serie di incontri ufficiali in sede Coni, lascia ben sperare. Saranno i prossimi giorni, le prossime settimane al massimo, a svelarci se si trattava solo di voci, o se realmente sta nascendo qualcosa di concreto per il riconoscimento degli eSport o, chissà, addirittura qualche iniziativa abbinata ad uno dei prossimi eventi sportivi in programma. Sperando che almeno non ci sia da attendere fino alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Magari, aspettando qualche sorpresa già per il prossimo anno. In ogni caso statene certi: noi di Esportsmag continueremo a essere vigili, qualsiasi ulteriore novità dovesse trapelare, la troverete sicuramente nelle nostre pagine.

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