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L’inclusione degli eSports tra le nuove discipline olimpiche è un passaggio da ritenere inevitabile. Parola di Bracken Darrell, Amministratore delegato di Logitech – società leader nel mondo nel segmento delle periferiche e attrezzature per computer – che in in’intervista rilasciata al canale televisivo americano Cnbc, ha delineato il futuro degli sport elettronici in maniera chiara e anche piuttosto puntuale. Specificando che, secondo il suo parere (e le sue informazioni), entreranno a far parte delle Olimpiadi. Aggiungendo anche l’ulteriore e non meno importante previsione, dicendo che, a suo giudizio, “sarà lo sport più grande del mondo”.

Considerazioni decisamente rilevanti, tenendo soprattutto conto che Darrell ha spiegato anche di aver già discusso con il Comitato olimpico internazionale su come e quando gli sport elettronici potranno debuttare nell’evento sportivo globale. Confermando anche quanto era già emerso, in Italia, dalle parole del presidente della Fita, Angelo Cito, promotore della regolamentazione della disciplina sportiva nel nostro paese.

 

“Nel 1965, 1968, 1969 – ha spiegato – ricordo bene quanto erano grandi allora la Nfl e il Super Bowl. E a ripensarci ora, posso dire che la loro portata era minuscola. E penso che sia esattamente lo stesso punto in cui ci troviamo ora con i giochi elettronici”.
Colin Sebastian, un analista della società di servizi finanziari Baird, ha stimato che gli eSports diventeranno il più grande business nel settore di media e intrattenimento entro il 2020 con un fatturato annuo di 145 miliardi di dollari. Gli analisti hanno anche previsto che il pubblico globale mensile per gli eSport raggiungerà i 167 milioni quest’anno e i 276 milioni entro il 2022. Per un fenomeno che non può certo passare inosservato, neanche alle Olimpiadi.
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