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Spesso demonizzati, i videogiochi possono essere usati anche per scopi terapeutici. Negli Stati Uniti un’importante iniziativa del Ministero degli affari dei veterani di guerra sfrutta le funzionalità dell’Adaptive Controller di Xbox per combattere lo stress post-traumatico e i rischi di suicidio tra gli ex soldati.

Il dispositivo è stato distribuito nei centri di riabilitazione per veterani, dopo averne testato gli effetti positivi. “Uno degli indicatori del perché i veterani si suicidano è l’isolamento e la perdita di appartenenza e cameratismo – ha spiegato il responsabile del dipartimento, Larry Connell -. Utilizzare la console e rimanere comunque connesso con i propri compagni è di enorme aiuto”.

Insomma, coinvolgendo gli ex militari sul piano sociale, i videogiochi costituiscono una distrazione dal dolore fisico e diminuiscono il rischio di depressione e suicidi. I risultati della terapia di gruppo tramite l’Adaptive Controller saranno monitorati dal Washington Medical Center, che affiancherà il dipartimento organizzando sessioni settimanali nelle quali i veterani potranno giocare e connettersi tra loro.

Il dipartimento ha inoltre in programma una competizione esports, che sarà inserita all’interno dei National Veteran Wheelchair Games. All’evento paralimpico, che dovrebbe tenersi nel 2020, saranno presenti anche i videogiochi, come ulteriore opportunità di riabilitazione fisica e sociale dei veterani.

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