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Esports sempre più in prima linea nella lotta per la parità dei sessi. Gli spagnoli Vodafone Giants scommettono sul talento femminile, dando vita a una squadra formata da sole donne, che competerà sul titolo Counter-Strike: Global Offensive. Il team, riporta il quotidiano El Paìs, è formato dalle spagnole Aída García Cortés e Laia Miralles, dalla belga Laura Van Assche, dalla tedesca Kathleen Letsch e dalla russa Olga Khoroshilova.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO – L’obiettivo di questa nuova formazione, spiega la comproprietaria della squadra, Virginia Calvo, è incorporare “più donne sulla scena”, in modo da incoraggiare le future generazioni di donne a continuare a praticare sport elettronici. “Quello che vorrei è che le ragazze vedessero questa squadra come un punto di riferimento”, ha dichiarato Calvo. Il team competerà indistintamente nelle competizioni miste e femminili del gioco sviluppato da Valve Corporation. A guidarle ci sarà l’allenatore João Bernardo Gomes Gaspar.

DUE SCUOLE DI PENSIERO – La creazione delle Vodafone Giants si colloca sulla scia di una serie di iniziative volte a dare visibilità alle gamer in un settore ancora prevalentemente maschile. Nel mondo degli eSports, esistono due linee di pensiero su come superare le discriminazioni subite dalle donne che si dedicano ai giochi competitivi. La prima sostiene la necessità di dar vita a squadre miste. La seconda, invece, ritiene che l’ideale siano squadre femminili attive in competizioni disputate da entrambi i sessi.

IL FUTURO È MISTO – Aída García Cortes, player delle Vodafone Giants, si è schierata a favore delle squadre formate da entrambi i sessi: “Credo che il formato perfetto, specialmente per CS: GO, sia il formato misto – ha dichiarato Cortes -. Ovvero, se io come giocatrice debba far parte di una squadra di ragazze o di una di ragazzi, che sia per il livello che ho raggiunto, non per il mio sesso”. Come lei la pensano anche le sue compagne di squadra e la stessa Virginia Calvo, secondo la quale il futuro appartiene ai team formati da gamer di entrambi i sessi.

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2 Commenti

    • Ciao regrande, penso che non si arriverà a tanto, a patto che le ragazze siano libere di giocare e crescere, anche a livello competitivo. Il mondo esports è un fenomeno del tutto nuovo, c’è da augurarsi che cresce anche sotto l’aspetto della mentalità, lasciando certi assurdi preconcetti machisti ad uso e consumo di altri ambienti.

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