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La realtà virtuale fa passi da gigante e in futuro potrà addirittura interagire con le emozioni dei giocatori. Il merito è di un team di ricercatori della Yonsei University e dell’azienda Motion Device Inc, in Corea del Sud, che sta sviluppando un sistema in grado di riconoscere le espressioni facciali decifrando la parte inferiore del volto, non coperta dal visore per la realtà virtuale.

Il team ha innanzitutto costruito tre reti neurali artificiali (chiamate Densenet, Resnet e Inception-Resnet-V2) addestrandole a prevedere le emozioni delle persone a partire da immagini di volti anche parziali. Per farlo ha scaricato e modificato immagini dal Radbound Faces Dataset, che include 8040 immagini di 67 soggetti, coprendo con un rettangolo nero la parte superiore del volto, normalmente nascosta dal visore di realtà virtuale.

In genere occhi, orecchie e sopracciglia sono parti del volto considerate cruciali nella comunicazione non verbale. Eppure i tre sistemi di intelligenza artificiale sono riusciti a leggere le emozioni senza vedere e analizzare queste caratteristiche del viso. In particolare Densenet ha ottenuto i risultati migliori, con un’accuratezza del 90%. Mentre Resnet si è rivelata più efficace nel riconoscimento delle espressioni di paura e disgusto.

Il prossimo passo dei ricercatori sarà continuare l’addestramento delle AI usando immagini di volti che indossano realmente i visori, in modo da ottenere risultati ancora più affidabili. Intanto, questi primi successi aprono prospettive sempre più interessanti per gli esports, avvicinando ancora una volta fantascienza e realtà.

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