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È stato presentato il nuovo progetto sugli eSports a Lucca Comics grazie alla Jean Alesi eSports Academy.

Tutto è pronto per la Jean Alesi eSports Academy. L’ex pilota francese che ha portato le insegne della Ferrari per cinque anni ha lanciato il suo progetto durante il Lucca Comics & Games. Ad affiancarlo nella nuova avventura ci sarà Matteo Bobbi, pilota di Gran Turismo e commentatore di Sky.

L’accademia di Jean Alesi sarà una vera e propria scuola: i piloti digitali riceveranno una seria preparazione, fatta anche di palestra e alimentazione corretta, al pari di quelli che guidano sull’asfalto reale. Gli aspiranti campioni saranno affiancati inoltre da tutor e coach, che ne seguiranno la crescita lavorando su corpo e mente.
ASSETTO CORSA – Per prepararsi alle competizioni useranno un software molto conosciuto tra gli appassionati: Assetto Corsa, una vera e propria simulazione professionale prestata al mondo dei videogiochi. Nato nel 2014 da una piccola software house romana, la Kunos simulazioni, Assetto Corsa è oggi disponibile su Pc, Xbox e Playstation, e viene considerato il software ideale per capire se si ha la stoffa per il volante, come spiega anche Alesi: “Tutti possono correre in pista, ma per diventare campioni serve talento e nel simulatore questo emerge ancora di più”.
 
COLLEGARE VIRTUALE E REALE – L’accademia ha già iniziato a selezionare i primi talenti da mettere sotto contratto. L’obiettivo è portare i piloti a competere nei più importanti campionati dedicati alla Formula 1 virtuale: Forza Motorsport, Project Cars e Assetto Corsa. Ma i fortunati allievi di Alesi non si alleneranno solo sui simulatori: dovranno anche pilotare vetture reali per comprendere meglio il comportamento delle auto.
IMPARARE SULLA STRADA – I videogiocatori più bravi potranno in questo modo provare a fare il salto dal virtuale al reale, competendo nei campionati veri e propri, come è già avvenuto in passato ai piloti più veloci di Gran Turismo. “I simulatori sono ormai da anni una componente fondamentale nella carriera di un pilota – afferma Alesi – e oggi più che mai permettono di condurre un’auto fino a limiti che sarebbero fin troppo pericolosi nella vita reale. Certo ti manca il contatto con la strada e i G di accelerazione, ma proprio per questo motivo è essenziale che ci sia anche un contatto con la pista”.

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