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La Liga de Videojuegos Profesional non proseguirà le proprie operazioni nel Regno Unito: una frase sintetica ma pensate come un macigno. Per chi segue attentamente la scena competitiva di League of Legends è un annuncio che non passa inosservato: la LVP è il principale tournament organizer spagnolo di esport e verosimilmente il più importante partner europeo di Riot Games. Numerose voci si erano diffuse anche su un suo possibile coinvolgimento nell’organizzazione della prossima edizione dell’EU Masters 2020 che non dovrebbe più essere gestito da ESL. 

I Fnatic Rising alzano al cielo il loro quarto trofeo nazionale.

Dopo aver esteso il proprio controllo sulla scena competitiva messicana e su parte di quella latinoamericana, l’LVP a marzo 2018 aveva acquisito da Riot i diritti per la gestione delle regione competitiva del Regno Unito con la creazione della UKLC al posto della precedente ESL UK, aggiungendo anche una seconda competizione: la Forge of Champions UK League of Legends. Un accordo di partnership che nelle condizioni iniziali di sottoscrizione sarebbe dovuto durare tre anni con l’obiettivo di dare lustro alla scena inglese e mettere il torneo britannico al centro dell’attenzione come regione protagonista in Europa. Un risulato ottenuto quasi immediatamente anche grazie alla riformulazione della lega europea e alla presenza nella UKLC di due Academy della LEC: Fnatic Rising ed Excel UK. Insieme agli obiettivi stabiliti, anche milioni di investimenti promessi nell’infrastruttura, sia fisica, con staff e studi televisivi dedicati, che digitale in termini di marketing.

Mo Fadl, responsabile Riot Esports per la regione Regno Unito.

Non è chiaro il motivo che ha spinto la LVP a lasciare la Gran Bretagna ma Riot Esports, tramite il proprio reponsabile Mo Fadl, Head of Esports nel Regno Unito, ha dichiarato su Twitter che, pur confermando l’uscita di scena della LVP come partner inglese, non c’è alcun motivo degno di destare preoccupazione per il futuro della scena: “LVP rimane un partner validissimo per noi in Spagna e per la SuperLiga Orange e apprezziamo vivamente il lavoro da loro svolto negli ultimi due anni. In questo momento tuttavia stiamo ridiscutendo le nostre opzioni per il 2020 e, nonostante comprendiamo il desiderio di interpretare le notizie, qualsiasi speculazione sui nostri piani futuri è totalmente prematura. Possiamo rassicurare tutte le squadre coinvolte che saranno costantemente aggiornate sulla prossima competizione, così come avviseremo i tifosi e gli appassionati quanto prima.”

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