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Il dj-set di Marshmello di due giorni fa su Fortnite entra di prepotenza nella storia. Non solo quella dei videogame, ma potenzialmente anche quella reale. Secondo dati non ancora ufficiali, ma comunque attendibili, sarebbero stati oltre dieci milioni gli utenti che hanno assistito allo spettacolo di Parco Pacifico. Per molti di loro, dati anagrafici alla mano degli appassionati di Fortnite, è stato il primo concerto della vita. Cosa che, ovviamente, rende ancora più indimenticabile l’evento che va oltre il virtuale.

UNO SHOW DA GUINNESS DEI PRIMATI – Di sicuro qualcuno al Guinness World Record starà pensando se omologare lo show. Dati alla mano, infatti, il concerto del dj statunitense ha sbriciolato qualsiasi primato relativo ai concerti live, compreso quello di Rod Stewart del 31 dicembre 1993. In quell’occasione 3,5 milioni di persone si ritrovarono sulla spiaggia brasiliana di Copacabana per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ovviamente i due eventi sono difficilmente paragonabili, ma la partecipazione di sabato scorso apre un dibattito anche attorno all’industria discografica.

IL LEGAME TRA FORTNITE E LA MUSICA – Non è la prima volta che un musicista si avvicina al mondo di Fortnite. Più volte in passato Ninja, iconica star del battle royale firmato Epic Games, ha ospitato nelle sue dirette Twitch esponenti della musica internazionale, compreso Drake in una diretta che arrivò a toccare i 635.000 spettatori contemporanei su Twitch. Ma non solo. Lo stesso streamer ha rilasciato un album (Ninjawerks) scritto assieme a pezzi da novanta della musica EDM sotto l’etichetta Astralwerks Records.

L’ENTUSIASMO DI MARSHMELLO – “Che weekend”, il commento del dj che per dieci minuti ha deliziato i fan sul palco di Parco Pacifico, tra fuochi d’artificio, megaschermi ed evoluzioni a suon di bassi esplosivi. “Questo concerto dimostra quanto il gaming e la musica possano fare insieme – scrive ancora – e quante possibilità possano avere in futuro…nonostante gli haters”.

MEGLIO DELL’HALFTIME DEL SUPERBOWL – Per la prima volta la Epic ha deciso di disabilitare le armi, in modo che tutti potessero godere dello show senza temere di essere uccisi sul più bello (come accaduto nei passati eventi organizzati da Fortnite). Da due giorni sui social network rimbalzano le immagini del super dj-set, spesso messo a confronto con il celebre spettacolo di halftime del Superbowl. “Il concerto di Marshmello è stato meglio di quello del Superbowl”, ha twittato, tra i tanti, Michael Chavis, giocatore dei Boston Red Sox di baseball.

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