Meta Catania
Foto: Ufficio Stampa Meta Catania.
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Storie di sport ed esports che si intrecciano ancora una volta. Questa volta, però, un po’ a sorpresa non è il calcio a prendersi la scena. I riflettori, infatti, sono tutti puntati sul calcio a cinque. L’esports mantiene una delle sue caratteristiche principali: ovvero l’elasticità. Una società avanguardista come la Meta Catania ha deciso di ampliare gli orizzonti. Non solo reti e parquet, dunque, ma anche console e videogiochi.

La Meta Catania arriva nell’esports

La squadra vice campione d’Italia ha distrutto la quarta parete e ha deciso di puntare forte su un settore come quello dell’esports in piena crescita. “Siamo molto soddisfatti – ha ammesso il presidente della Meta Catania Enrico Musumeci ai nostri microfoni – e non potrebbe essere altrimenti. L’esports è un valore aggiunto al comparto Meta, che oltre a possedere un centro sportivo di proprietà, da anni è tra le protagoniste del campionato di Serie A di futsal. Ringrazio la Lnd per questa opportunità e spero che la Meta possa dare il proprio contributo affinché l’esports, anche in Italia, trovi sempre maggiore diffusione”.

La Lnd centrale nel progetto Meta Catania

Il progetto, dunque, ha visto la luce anche grazie al lavoro della Lega Nazionale Dilettanti che ha aperto le porte al futsal. Fifa 22, ovviamente, è il titolo di riferimento e la Meta Catania è tra le partecipanti della eSerie E. “Già da qualche anno – le parole di Sergio Muratore, responsabile marketing – seguiamo questo mondo. Siamo convinti che ogni forma di aggregazione e scambio possa diventare un momento di crescita. Non potevamo non cogliere l’opportunità di dire la nostra anche nel mondo dell’esports”.

Una storia da raccontare

Catania, intanto, può aver scritto la storia del movimento. Del resto, la Meta è la prima società di calcio a cinque ad aver aderito ad un progetto esports. “Siamo la prima squadra di futsal di serie A ad entrare in questo mondo – prosegue Muratore – , in tal senso auspico che anche le altre società possano seguirci. Vogliamo ringraziare sia la Figc che la Lega Nazionale Dilettanti per averci inserito in questo contesto altamente professionale e qualificato. Il tutto ovviamente ci permette di avvicinarci sempre più ai giovani, nostro target di riferimento”.

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