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L’Italia, e Milano in particolare, attirano le piattaforme streaming. Come apprendiamo da un articoli uscito sul Sole24Ore, il servizio di streaming musicale di Spotify, con sede a Stoccolma, vuole fare della sua sede di Milano l’hub del Mediterraneo, una macro-area che comprende Sud ed Est Europa, e che raggruppa 18 Paesi. L’annuncio arriva dopo che già Netflix ha fatto sapere di star valutando, per il prossimo futuro, l’apertura di una sede legale stabile nella Penisola.

Come ha spiegato la managing director, Federica Tremolada, Spotify punta “a consolidare la leadership nel mercato dello streaming e in più sta effettuando investimenti importanti, soprattutto sul segmento dei podcast”. Il 2020, infatti, secondo gli esperti di Spotify, sarà l’anno dei podcast, e non a caso proprio in questa direzione punta la ricerca di personale: “stiamo cercando un profilo che si occupi di podcast e uno che si occupi da social media. In più, sempre da Milano, prenderemo altre persone che dovranno occuparsi del mercato turco”, ha chiosato la manager.

L’interesse per il nostro Paese e per Milano in particolare, d’altronde, è già stato dimostrato in passato da altri importanti aziende del settore informatico. Google ha da anni nel capoluogo lombardo una sede che che è luogo di lavoro ambito da molti, ma anche Microsoft ha comprato casa nel capoluogo lombardo, la nuova sede, inaugurata un paio d’anni fa, è costata ben 10 milioni di euro. Progetti importanti, come quelli di Apple, Samsung, Huawei, Facebook, LinkedIn e Amazon (solo per citare i principali), ai quali dunque ora si aggiungono i colossi dello streaming facendo di Milano la capitale dell’high tech italiano.

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