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Il 6 e 7 dicembre si è svolto l’8° Olympic Summit a Losanna. Nella dichiarazione finale di resoconto dei lavori un piccolo capitolo è stato riservato agli esports, a partire dal report del Capo del Gruppo di collegamento degli esports e del Gaming, il Presidente UCI David Lappartient. Il Presidente della Federazione ciclistica internazionale ha incentrato la sua relazione sulle raccomandazioni per promuovere gli sport olimpici e i valori olimpici nel mondo dei videogame e del gioco competitivo.

Gli esports si ritagliano uno spazio tra i diversi temi trattati nella città svizzera, dalla lotta al doping alla politicizzazione crescente nello sport, dalla strategia digitale alle Olimpiadi di Tokio 2020. La raccomandazione dell’organismo riunito a Losanna viaggiano su due binari: da una parte gli esports di simulazione sportiva, che presentano un grande potenziale di cooperazione e di integrazione nel movimento sportivo e che si avvalgono della realtà virtuale e aumentata per replicare al meglio gli sport tradizionali; dall’altra parte gli altri videogiochi che, per ora, dovrebbero incentrarsi sulla valorizzazione dei player e sulla conduzione di uno stile di vita che preservi la loro salute fisica e psichica.

Nel giorno in cui la Wada, l’Agenzia Mondiale antidoping, decreta una squalifica di 4 anni per la Russia in quanto recidiva nel falsificare i dati dei controlli antidoping sui suoi atleti (con conseguente impossibilità di partecipare con la propria bandiera ai Giochi estivi di Tokyo 2020 e Invernali di Pechino 2022), diventa ancora più importante l’insistenza del Summit Olimpico sulla promozione dei valori “decoubertiniani” dei Giochi. Dal vertice è emersa, infine, la necessità di un dialogo continuo tra movimento a cinque cerchi e mondo del gaming in modo da cercare e creare anche forme di partenariato, piattaforme od eventi comuni.

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