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Come annunciato stamani dal The Esports Observer, l’azienda di telecomunicazioni sudcoreana SK Telecom e l’americana Comcast Spectacor, proprietaria del team Philadelphia Fusion, hanno trovato l’accordo per creare una joint venture globale per competere negli eSports, ma non solo. La nuova realtà si chiamerà T1 Entertainment & Esport, e sarà presentata ufficialmente al Mobile World Congress di Barcellona, inaugurato oggi e visitabile sino a giovedì 28 febbraio. È il secondo accordo tra aziende occidentali e Corea del Sud in ambito eSports, nonostante quello coreano costituisca il terzo mercato al mondo. Dopo che nel 2017 i KSV Esports hanno assorbito il roster dei Samsung Galaxy, campioni del mondo di League of Legends, dando vita ad un gruppo ora attivo negli Stati Uniti, in Corea, e Cina.

T1 ENTERTAINMENT & ESPORT – La T1 Entertainment & Esport includerà il team SK Telecom T1, attualmente impegnato nella League of Legends Champions Korea (LCK), la massima lega professionistica coreana. Un team di tutto rispetto, vincitore di tre campionati del mondo consecutivi, che ora cambierà nome diventando semplicemente T1. I campioni di LoL saranno poi affiancati da altri team competitivi targati T1 Entertainment & Sports in Fortnite, Playerunkown’s Battlegrounds, Super Smash Bros., Hearthstone e Apex Legends.

VERSO NUOVI MERCATI – “Siamo entusiasti di aver dato vita ad una  organizzazione di esports con il team di League of Legends più vincente di sempre – ha affermato il presidente della divisione Spectator Gaming di Comcast Spectator, Tucker Roberts –, il nostro obiettivo al fianco di SK Telecom è quello di far crescere le nostre attività verso nuovi orizzonti”. Mentre la nuova organizzazione cercherà nuove partnership con altri brand, agendo contemporaneamente a Seoul, Philadelphia e Los Angeles, rimangono intatti gli accordi tra SK Telecom T1 e Twitch, ASUS Republic of Gamers e Razer. Come spiegato da The Esports Ovserver l’idea alla base della nuova partnership è quella di puntare sugli eSports, espandendosi tuttavia anche su altri mercati come quelli dei media e dell’intrattenimento.

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