Sarà l’aria di festa per il Capodanno lunare, ma le maglie del Governo cinese si stanno facendo più larghe nei confronti dei “prodotti occidentali”, videogames compresi. E non solo. Visto il successo virale di Peppa Pig in Estremo Oriente.

BOOM DI VISUALIZZAZIONI – Il video promozionale del nuovo film di animazione del celebre personaggio tanto amato dai bambini si è diffuso in Cina attraverso Wiebo, superando 400 milioni di visualizzazioni e mettendo insieme oltre 400 mila commenti (numeri finora raggiunti solo da colossi videoludici come Fortnite). Il cartoon ha ottenuto così la sua rivincita dopo essere stato censurato per anni con l’accusa di essere “sovversivo” e farà il debutto nelle sale cinematografiche proprio il 5 febbraio, giorno di inizio dell’Anno del Maiale (quale miglior sponsor di Peppa Pig per inaugurarlo…).

ARRIVANO I POKEMON – Peppa Pig non sarà l’unico cartoon a prendersi la scena cinese nel 2019. Grazie alla collaborazione tra The Pokémon Company e NetEase, colosso cinese dei servizi web e dei videogiochi, Pokémon Quest, lospin-off delle creature tascabili, sarà il primo gioco Pokémon ad essere rilasciato ufficialmente nella Cina continentale.

VIDEOGIOCHI SDOGANATI – Continua così il processo di “liberalizzazione” cinese nei confronti dei videogiochi (e in generale dei prodotti di intrattenimento) occidentali, dopo il “gelo” che ha dominato lo scorso anno. Dopo l’insediamento della Commissione per l’Etica dei Videogiochi Online, all’inizio del 2019 è stato dato il via libera alla pubblicazione di 80 nuovi videogiochi. Molti, però, sono ancora al bando, come Call of Duty, considerato ancora troppo violento.

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