Fra tutti gli elementi che offre Games Week la parte esports è quella che sta crescendo più rapidamente e che sta dando più ricchezza di contenuti”. Intervistato da Esportsmag, il ceo di PG Esports, Pierluigi Parnofiello, ha ribadito come gli esports abbiano dominato l’edizione 2019 della kermesse dedicata ai videogiochi. Un intento dichiarato da subito, fin dalla scelta del pro player dei Vitality Daniele “Jiizuke” Di Mauro come padrino della manifestazione.

Il gaming competitivo è stato al centro dell’attenzione del grande pubblico, con le due aree curate dai tournament organizer PG Esports ed Esl che hanno dato vita a uno spettacolo capace di tenere centinaia di appassionati incollati alle sedie delle due arene esports. E il merito del successo è anche degli organizzatori dell’evento che, per il sesto anno, è stato messo da Aesvi nelle mani di Fandango Club, gruppo attivo nell’ambito dell’event management e di cui PG Esports è una controllata.

Il ceo di PG Esports, Pierluigi Parnofiello, ha commentato con noi numeri, aspettative, cambiamenti e novità di questa Milan Games Week, in una lunga chiacchierata di cui vi proponiamo la prima parte. (Per la seconda tranche dovrete continuare a seguirci su queste pagine).

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Domanda: PG Esports-Fandango è al sesto anno di organizzazione della MGW. Si sono registrati numeri sempre crescenti, lo spostamento a Rho, dove la fiera negli ultimi anni ha continuato a crescere sia in numero di visitatori che nella partecipazione degli sponsor. Cosa si aspetta da quest’edizione? Ci sono margini di crescita ulteriori?

Risposta: L’obiettivo di fondo è sicuramente di proporre un’offerta al pubblico che ogni anno migliori. Quindi, anche a livello di performance, è molto importante avere più pubblico, ma soprattutto avere un contenuto che soddisfi la voglia crescente. E devo dire che, fra tutti gli elementi che offre la Games Week, sicuramente la parte esports, in questo momento, è quella che sta crescendo più rapidamente e sta dando più ricchezza di contenuti. L’Arena di PG quest’anno offre in tre giorni tantissimi titoli, tantissime occasioni di toccare da vicino il mondo degli esports e le cose che stiamo facendo. Gli sponsor stanno cominciando a seguire in maniera più importante e più imponente le cose che facciamo. Quindi non possiamo far altro che, in questo caso, aumentare la qualità del prodotto che andiamo a sviluppare. Il percorso è ancora lungo, ci sono ancora diversi step intermedi che vorremmo e dovremmo in qualche modo andare a raccogliere nei prossimi anni. Sicuramente questo, che è il terzo anno di questo nuovo formato con la parte esports predominante, è quello in cui si vede la vera differenza, quello in cui il padiglione degli esports, in qualche modo, sta offrendo un bello spettacolo. Quasi mi vien da dire che vivrebbe, esisterebbe anche da solo all’interno del contesto fieristico.

D: La Adidas Esports Arena ospiterà per quest’occasione tre grossi eventi esports: PG Nationals Intel Showdown, Intesa San Paolo Hearthstone cup e alcuni tornei di Battle Royale. Cosa vi aspettate da ciascuno di questi eventi?

R: Innanzitutto quello che un po’ accomuna i contenuti che abbiamo costruito quest’anno è che veramente abbiamo provato a toccare tutte le passioni. Il giocatore di Fortnite avrà una sua esperienza dedicata, potrà andare allo stand Gillette e vivere un’esperienza al cento per cento Fortnite, provando a vedere anche quanto in là può arrivare. Quindi saranno anche delle attività che ne misureranno la bravura, faranno capire un po’ se a livello competitivo Fortnite è un titolo che sostiene o meno il confronto con gli altri. Rainbow Six e League of Legends sono un po’ i titoli di punta per noi, quelli su cui in qualche modo giochiamo in casa: abbiamo già visto la giornata di oggi, abbiamo già visto una grande presenza di pubblico, ma anche dei bei gameplay. Vedere i Mkers affrontare un team internazionale e vincere e comunque offrire un bello spettacolo puramente esports ci rende molto felici. E ci fa anche molto piacere vedere il pubblico esultare, apprezzare, divertirsi di fronte a un contenuto di questo genere. Hearthstone tornerà con la Intesa San Paolo Cup. Per il secondo anno i migliori giocatori di Hearthstone sono arrivati fino alla Games Week dopo un periodo di qualificazione molto lungo. Vedremo di nuovo chi sarà il più bravo e chi, in qualche modo, alzerà ancora l’asticella della produzione e della competizione. C’è da dire, però, che tutto quello che stiamo costruendo dentro Games Week ha comunque un sapore, un feeling più celebrativo, più di festa. Ci piace pensare che qui si venga anche solo per godersi gli esports e magari per conoscerli per la prima volta. L’obiettivo lo stiamo raggiungendo: offrire sì un bello spettacolo a livello di gameplay, ma anche presentare a un pubblico nuovo gli esports e quello che noi tutto l’anno poi andiamo a sviluppare.