Secondo il presidente dell’Associazione nazionale bowling e intrattenimento è “necessaria una rivoluzione legislativa nel settore del gioco senza vincita in denaro, e Anbi è disponibile a collaborare”.

“È evidente a tutti in questo momento la grande incongruenza legislativa che regna nel mondo dell’intrattenimento per giovani e famiglie. Un sistema che sottopone alle stringenti e giuste necessità di omologazione dei giochi con vincita in denaro anche tutto il settore di macchine senza vincita, in cui Adm pare integrare anche ogni computer accessibile in luogo pubblico”. Questa la premessa di un comunicato di Anbi, l’Associazione nazionale bowling e intrattenimento, che scrive in merito ai recenti sequestri che hanno interessato alcune sale lan in Italia dopo l’esposto di Sergio Milesi, della Led srl, all’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

“Ci uniamo al moto di solidarietà verso le attività colpite in questi giorni”, riporta il comunicato, a firma del presidente di Anbi, Marco Raganini, “che ha interessato anche le sfere politiche che ci auguriamo affrontino al più presto la questione. In questo momento riteniamo necessario metterci a disposizione per contribuire alla stesura di una normativa flessibile e regolamentata di tutto il settore del gioco senza vincita in denaro, dalle sale giochi che rischiano di essere la parte ignorata della vicenda, alle sale Lan e simulatori”. Una questione che, anche in giornata, è stata sottolineata da numerosi esponenti politici, in particolare con una interrogazione a risposta immediata che ha visto l’intervento di Federico Freni, il sottosegretario con delega ai giochi del ministero dell’Economia e delle Finanze.

“A seguito di quello che è stato scritto in questi giorni a nostro proposito, ci teniamo a dire che anche il nostro mondo è spinto all’innovazione, non abbiamo nelle nostre sedi solo calciobalilla e flipper. Spesso però la nostra è una innovazione costosa a causa delle normative a noi esclusive. Molto spesso i giochi nei nostri simulatori sono gli stessi che sono messi a disposizione nelle sale Lan ma con costi e burocrazia stringente analoghi a quelli degli apparecchi con vincita in denaro. Inoltre siamo stati spesso rappresentati nei media come veicolo di gioco d’azzardo e non come luoghi di aggregazione e intrattenimento per famiglie e siamo dispiaciuti di questo”.

Annuncia quindi il presidente che “Anbi è pronta a dare il proprio contributo assieme alle altre associazioni di categoria per arrivare nei tempi più rapidi possibili ad una legislazione che permetta a tutti di operare nella legalità, e permetta al settore di investire e crescere in modo trasparente”.

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