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Il progetto pilota che ha come obiettivo la condivisione dei profitti della scena eSports di Rainbow Six Siege fa un ulteriore salto di qualità. L’iniziativa di Ubisoft, nata nel 2018, è arrivata alla seconda fase e segue l’uscita pochi giorni fa di The Division 2, stavolta ambientato a Washington.

SURPLUS DI GUADAGNO – Basato su oggetti in-game, il Pilot Program offre possibilità di condivisione dei profitti fra i team della Pro League, fornendo alle organizzazioni e ai giocatori professionisti una fonte di guadagno aggiuntiva direttamente dal videogioco.

FASE 2 – Secondo quanto riportato dal comunicato di Ubisoft, la nuova fase espande il raggio dell’iniziativa, che includerà fino a 16 team, cinque in più rispetto agli 11 della fase 1. Un anno di sperimentazione, da giugno 2019 fino a maggio 2020, che coinvolgerà i team di diverse regioni, dall’Europa all’America, passando per l’Asia. Il processo è aperto anche a organizzazioni che non sono attualmente coinvolte nel mondo eSports di Rainbow Six Siege.

SELEZIONE ACCURATA – Non sarà facile superare quello che Ubisoft definisce “un nuovo e scrupoloso processo di selezione”. Tutti i team possono fare domanda ma, al fine di promuovere un processo equo e neutrale, saranno coinvolte delle terze parti nella valutazione di tutti i candidati. Questo approccio si pone l’obiettivo di identificare i migliori partner di Rainbow Six Siege.

LA STAGIONE DI RAINBOW – Ubisoft ha recentemente annunciato il programma degli eventi per la stagione Pro League 2019-20, che includono anche la finale della Season IX a Milano, il 18 e 19 maggio e le finali della Season X in Asia a novembre. In calendario, inoltre, un Major in agosto e quattro tornei minori ospitati da terze parti. Infine, il Six Invitational tornerà a Montreal il prossimo febbraio.

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