Le squadre qualificate non sono certo una sorpresa. Sulla carta Mkers, GG&Beer e Cyberground Gaming erano le favorite per la qualificazione, con i GoSkilla e i NAT ai piedi del podio. E proprio così si è concluso il primo qualifier per il Red Bull Factions 2020 di League of Legends che consegna alle tre favorite il passaggio del turno e la qualificazione alla fase principale del torneo. I Mkers sono con tutta probabilità i favoriti numero uno per la vittoria finale della competizione grazie a un roster composto dagli italiani Gabbo, Cohle e Taba con gli innesti di Raxxo e Four rispettivamente support e jungler. Così come i GG&Beer, attualmente senza un’organizzazione dietro anche se molti indizi sembrano portare verso di loro l’interesse dei DayDreamers: Deidara, Counter e DarkChri sono i componenti locali a cui si sono aggiunti il macedone Fallen, vecchia conoscenza della scena italiana, e il midlaner croato Dehaste.

Il terzo e ultimo posto disponibile se lo sono aggiudicati i Cyberground Gaming grazie alla rimonta 2-1 sui Goskilla nella finale terzo-quarto posto. Una finale viziata probabilmente dall’esternazione di Andrea “Clockwork” Barresi, il quale si è congratulato con i Goskilla per la qualificazione quando ancora il risultato era fermo sull’1-0: contro questo tipo di malocchio, tuttavia, è impossibile fare ricorso. Oltre le battute, i Cyberground Gaming hanno conquistato l’ambito traguardo grazie al ritorno di Aki e a un mix di giovani già portati nella scena italiana in questo 2020: Blackino, Caesarna, Mistil e Fox. 

Il Red Bull Factions già con questo primo qualifier si presenta come un torneo ad altissima presenza giovanile, senza però dimenticare i nomi più conosciuti del competitive italiano (Counter su tutti, ad esempio). L’intenzione di Red Bull, in questa edizione coadiuvata nell’organizzazione dal Team Qlash e nello streaming da ProGaming Italia, è chiara: partire dal basso, dare a ognuno la possibilità di partecipare e mettersi in gioco, che siano nomi nuovi o vecchi della scena di League of Legends. Avere 40 squadre iscritte al primo qualifier mostra quanto il Moba di Riot Games, se qualcuno avesse ancora dubbi, sia uno dei più amati e seguiti: 41 squadre si traduce, infatti, in più di 200 partecipanti. Non è importante vincere: anche solo poter giocare contro alcuni dei nomi presentati prima, o contro i propri idoli streaming, come nel caso del NAT, rappresenta per molti giocatori alle prime armi un’esperienza unica. 

Parlando proprio del NAT non deve sorprendere la loro esclusione dal primo qualifier. Lo stesso Paolocannone, tra i più apprezzati streamer italiani di League of Legends, forse il più seguito in assoluto, era stato chiaro durante la presentazione del torneo: “Non vedo il NAT favorito per la qualificazione. Negli ultimi mesi non siamo riusciti ad allenarci come prima e potremmo avere qualche difficoltà contro i team più esperti. Rimane il fatto che faremo di tutto per ottenere la qualificazione.” E proprio per la qualificazione dovranno vedersela verosimilmente contro Goskilla, Macko, Atlas e SPK Reunion. In particolare i primi due sono i candidati alla conquista di un posto nel secondo qualifier: sono i roster sulla carta migliori e che già in questo qualifier hanno stupito. A meno di nuovi team che decideranno di tentare la qualificazione, saranno questi a giocarsi un posto al Red Bull Factions 2020.

Ottenute le sei squadre sarà poi il momento della fase a girone unico: cinque giornate di campionato, ogni mercoledì dal 28 ottobre fino alla finale di dicembre. Per scoprire chi erediterà il trofeo vinto quattro volte su quattro da Alessandro “Sekuar” Sesani che, smesse le vesti da coach, quest’anno sarà presente come analyst.

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