Non è bastata la miglior prestazione di questo Red Bull Factions: il Team NAT si fa abbagliare dal drago e concede ai GG&Beer una vittoria ormai insperata che li porta alla finale della competizione. Il 5 dicembre a giocarsi il titolo saranno gli imbattuti Mkers e i GG&Beer, reduci da due giornate di campionato in cui hanno sofferto, vinto in rimonta ma dimostrando di non arrendersi mai. E forse la qualità per vincere il Red Bull Factions è proprio questa: non dare nulla per scontato. Procediamo con ordine.

La quinta e ultima giornata del Red Bull Factions ha offerto le tre partite conclusive della regular season. Solo una era tuttavia utile ai fini della qualificazione alla finale: NAT vs GG. La prima partita tra Mkers e GoSkilla non aveva alcun significato per la classifica e ha permesso a entrambe le squadre di sperimentare e divertirsi, anche e soprattutto per gli spettatori accorsi. Se nelle intenzioni delle squadre sarebbe dovuta essere una partita divertente, in cui abbiamo visto giocare campioni come Teemo, Master Yi, Shaco (in corsia superiore), Rumble support, a divertirsi alla fine sono stati solo i Mkers: nonostante la composizione atipica hanno mostrato di saper essere ugualmente dominanti, e soprattutto di avere un’idea di draft in testa anche con pick esotici. I GoSkilla hanno provato lo stesso sistema ma la qualità superiore dei Mkers è stata determinante.

Galeotto fu il drago, potremmo dire per il NAT. Una partita iniziata in sofferenza ma piano piano recuperata a dominata per lunghi tratti, grazie a uno Sparapaw in stato di grazia e a un TheGame in grande spolvero che hanno trascinato la squadra di e con Paolocannone a un passo dalla finale. Nato come un esperimento competitivo, il NAT stesso non si definisce team (il nome è l’acronimo di Not A Team): eppure ciò che abbiamo visto ieri sera era una vera e propria squadra, sinergica, coordinata, pronta a seguire le giocate dei propri compagni come in occasione dello splendido stordimento di gruppo operato da Sparapaw su cinque membri nemici. Piccoli errori durante il potenziamento del Barone Nashor rallentano la corsa del NAT, con i GG&Beer che tengono duro, limitano i danni con l’Orianna di Dehaste e il Nautilus di DarkChri, e mettono a segno il colpaccio, nel momento più inaspettato, nel fight al drago, decisivo per il NAT per ottenere l’anima oceanica. I GG si lanciano nella stretto dove i danni ad area di Gangplank, assente fino a quel momento, sinergizzano nel modo migliore con quelli di Orianna, mentre il Graves di Fallen ruba il drago. Il fight si risolve con un 1 per 4 in favore dei GG che, approfittando degli alti timer per il ritorno in vita, tirano dritto in base e si portano in finale.

L’ultima partita ha invece decretato l’ultimo posto in classifica in compagnia dei GoSkilla. A tirarsi fuori dalle sabbie mobili sono gli Outplayed che contro i Cyberground sfornano la prestazione più convincente del campionato: non solo Triestino ma soprattutto Nazgul e Flif, i più criticati finora, finalmente mostrano il loro valore con una prestazione eccelsa in una partita mai in discussione, indirizzata già in fase di draft.

Nonostante l’ultimo posto in classifica con una vittoria e quattro sconfitte, il team che più ha sorpreso è stato indubbiamente quello dei GoSkilla, un team che solo da poco ha iniziato a puntare con più frequenza su League of Legends con un piano concreto a lungo termine. In questo momento i GoSkilla possono vantare dei giocatori grezzi, sì, ma dall’altissimo potenziale: un tesoretto che andrà amministrato e gestito e che potrebbe portare a importanti risulati nei prossimi mesi.

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