Sono passati quasi due anni dall’ultimo evento eSportivo dal vivo che si è svolto sul suolo italiano. Qualche settimana fa la magia del LAN è tornata con il Red Bull Campus Clutch, ora l’energy drink ha riportato giocatori e giornalisti sotto lo stesso tetto per un altro titolo Riot: League of Legends. Il torneo è il Red Bull Solo Q, la competizione che mette uno contro uno due campioni nella Landa degli Evocatori. Ci sono 3 modi per vincere: evocare 100 minion, abbattere (in qualche modo e da solo) il Nexsus avversario oppure, e ci siamo tutti sintonizzati su Twitch per questo, massacrare di botte il proprio avversario.

Tornare a sentire, a pochi metri da me, i frenetici click del mouse e i tasti delle tastiere venire distrutti nel tentativo di curarsi, è davvero un’esperienza che mi mancava. In questo torneo non ci sono squadre, non ci sono team, solo il proprio campione, i propri minion, le proprie abilità e la top lane. Hanno aperto le danze Counter e Freemangordon con i quarti di finale e subito i due player hanno scelto il sangue. La prima vittoria della serata è andata a Counter che in pochi minuti ha chiuso due round praticamente impeccabili.

Secondo quarto: Crocomux vs Pese. Due sentinelle una contro l’altra, one shot garantiti e in meno di quattro minuti Pese la chiude. Era rimasto letteralmente oneshot ma la sua destrezza con la tastiera lo ha portato a vincere il round. Nel secondo round non c’è stata partita, Crocmux si è preso la kill al primo fight sanza lasciar respirare Pese, 1-1 e si passa al rund finale. Con l’ultimo round (tutte le partite sono best of 3) Pese chiude la partita e si prende la semifinale.

Gli altri due quarti di finale hanno visto rispettivamente Spasio sfidare Sloyr e Derammaker sfidare Sandalo. I primi si sono scambiati rapidi colpi a breve distanza in uno scontro che prima ha visto Spasio portarsi in vantaggio ma che poi è stato portato a casa da Sloyr con una rimonta magistrale. Sandalo ha ripetuto la performance di Sloyr mandando a casa Dreammaker e il suo Volibear dopo aver perso il primo round.

L’impassibile Counter, dopo il dominio del primo quarto di finale, ha dovuto faticare contro Crocomux perché quest’ultimo si è portato a casa il primo round. Senza lasciar trapelare un’emozione, però, Counter si è ripreso andando a vincere due round di fila e aggiudicandosi il posto in finale. Nella seconda semifinale Sandalo non ha avuto pietà, senza neanche dare il tempo a Sloyr di arrivare al livello 6, si è preso due round di fila imponendo la sua strategia aggressiva ma paziente.

Tempo di finalissima, è mezzanotte passata e la stanchezza si fa sentire, i player invece sono freschi come delle rose. Counter e Sandalo meriterebbero entrambi il titolo per la maestria dimostrata e la loro capacità di adattarsi ma ci può essere un solo vincitore. Per il primo round Counter ha scelto la strada del farm, il suo vantaggio di levello e la sua suprema sono stati la chiave per vincere il primo fight portandolo a un passo dal titolo italiano. Sandalo però non è rimasto a guardare, nel secondo round sceglie. l’approccio dalla distanza e la decisione ripaga: rimasto con un pixel di vita, un ultimo colpo ben piazzato fa cadere Counter: 1-1. Ultimo round, ultima chance per passare alla fase internazionale del torneo, dopo il pick il fato è deciso: Tristana contro Samira.

Dopo un farming massiccio counter batte in velocità Sndalo al livello 6 ma la sua suprema viene interrotta. La pressione sulla torre di Counter è imponente e con un flash ben piazzato Sandalo riesce a tenere lontano il suo avversario dai suoi minion, sembrava un normale scambio di colpi ma Sandalo ha deciso di ingaggiare e con rapidità ed efficienza è riuscito ad obliterare un quasi ignaro Coounter che, sconfitto, ha rotto il muro del silenzio per la prima volta nella serata con improperi assortiti.

Trofeo in mano, pioggia di coriandoli (era un vita che non sentivo sulla pelle una pioggia di coriandoli) Sandalo è il campione d’Italia del Red Bull Solo Q: sue le lodi, i complimenti dei caster e il compito di rappresentare il nostro paese sul palco delle prossime fasi internazionali. “Tristana non mi ha mai tradito in tutte queste partite” mi ha detto a caldo pochi minuti dopo, “mi sono confrontato con tanti player più esperti di me ma ho dimostrato le mie potenzialità e le mie abilità”.

I due caster, Lapo “Terenas” Raspanti e Roberto “KenRhen” Prampolini hanno fatto, come sempre, un lavoro impeccabile nel raccontare quello che stava succedendo sullo schermo. Suprema dopo suprema, flash dopo flash, hanno portato gli oltre 1500 spettatori simultanei al centro dell’azione facendo chiarezza, per novizi e veterani, su pick, ban e strategie. Red Bull ormai si è imposto tra i leader dell’eSport in Italia insieme a PG eSports che nell’organizzazione di questo torneo è stata magistrale.

Sembrano tranquilli ma Terenas e KenRhen hanno tenuto tutti con il fiato sospeso

Il bello del ritorno agli eventi in presenza è che puoi chiacchierare anche con organizzatori e sponsor e presto parleremo meglio della strategia eSports e Gaming di Red Bull, main sponsor dell’evento, me per ora posso lasciarvi con una chicca: “l’anno prossimo parleremo un po’ più di gaming, preparatevi” ha detto Andrea Contino, head of communicaitions di Red Bull. Se tornei come questi sono le premesse abbiamo davanti a noi un 2022 davvero speciale.

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