Rocket League Champion Series

Una lettera firmata da 13 team, inclusi G2 Esports, mousesports, eUnited, NRG Esports, Spacestation Gaming e Pittsburgh Knights, è stata inviata a Psyonix, la creatrice del celebre Rocket League, circa diversi problemi inerenti alle Championship Series.

Tra i vari argomenti, i team chiedono delucidazioni sulla mancanza di comunicazione da parte di Psyonix, dal rilascio del calendario (troppo in ritardo, secondo i team) alla monetizzazione delle Championship Series, insieme ad una serie di strategie di marketing e comunicazione non impeccabili.

Il punto focale della protesta però, sembrerebbe legato agli slot per partecipare alle Championship Series. Attualmente, sono i giocatori a detenere uno slot per la competizione, non l’organizzazione che rappresentano.

Questo vuol dire che se un giocatore dovesse cambiare squadra, il suo precedente team perderebbe il diritto di partecipare, non potendo nemmeno trovare un rimpiazzo per sostituire il player partente.

Una regola che penalizza i team, che così rischiano di vedere vanificata la possibilità di partecipazione alle Championship Series, al contrario dei giocatori, che avranno sempre un posto sicuro.

In aggiunta, Psyonix non supervisiona i team e i players che partecipano; di conseguenza, essi non ricevono nulla a livello economico, dovendo cavarsela da soli per il sostentamento del team, tramite sponsor e altri accordi. Anche questo punto è di forte importanza per le organizzazioni, che richiedono un impegno maggiore da parte di Psyonix.

Non è la prima volta che Rocket League finisce al centro di una polemica, come abbiamo visto a settembre.

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