Al terzo tentativo l’organizzazione ha vinto il titolo europeo superando a sorpresa i G2 Esports nella finale Lec.

Terminato il primo game della semifinale di sabato contro i Fnatic, vittoriosi con una prestazione altamente sopra le righe, il destino dei Rogue sembrava essere quanto preventivato: sconfitta contro una squadra mentalmente più in forma e addio ai sogni di gloria. Invece una volta tornati nella splendida arena di Malmo che ha accolto gli appassionati di League of Legends per una finale dal vivo dopo tre anni, il quintetto dei Rogue si è presentato con una mentalità totalmente diversa, finalmente capaci di mettere in pratica tutto quanto avevano preparato nei giorni precedenti. Puliti, precisi, lineari, il preludio di cosa sarebbe successo il giorno successivo nella Grand Final dopo aver superato i Fnatic 3-1.

Il primo titolo

I G2 Esports, già campioni dello Spring Split, erano dati da quasi tutti come favoriti, e a dirlo erano anche i fatti: perché nella finale di winner bracket le due squadre si erano già sfidate con i G2 vittoriosi per 3-0 sui Rogue, in una partita mai in discussione. Da quella sconfitta però i Rogue hanno apparentemente imparato tantissimo, riuscendo a trovare le contromisure a Jankos e Caps e al tempo stesso permettere a Comp di ricoprire il ruolo di mattatore della serata. Il risultato si è tradotto in un altro 3-0, questa volta a parti invertite con i Rogue limpidi e perfettamente concentrati e i G2 in totale confusione e apparentemente senza strumenti per tenere a bada gli avversari. Tre game, tre partite giocate alla perfezione che si sono tradotte nel primo titolo per l’organizzazione occidentale tra i cui fondatori c’è anche il famoso deejay Steve Aoki.

Odoamne, finalmente

Se per Odoamne è stato il coronamento di una vittoria iniziata sette anni fa in Lec quando ancora si chiamava Eulcs, trofeo più volte sfiorato, l’ultima volta nella finale disputata lo scorso Spring Split, proprio contro i G2 Esports, ma anche nella finale 2021 contro i Mad Lions, sempre nello Spring, per gli altri giocatori è stato un successo che ne ha rivalutato le carriere: come quella di Comp, poi eletto Mvp delle finali, messo di lato troppo presto dai Vitality, o di Larssen, troppe volte indicato come un numero due, o di Trymbi, uno dei support meno considerati. Per chiudere con il coreano Malrang, un anno fa indicato come una scelta incomprensibile da molti il puntare su di lui nel mercato, e oggi si è preso la propria rivincita esattamente come ha fatto l’intero coaching staff. 

La quinta

I Rogue sono così la quinta squadra a vincere il titolo europeo l’Lec dopo Fnatic, Alliance, G2 Esports e Mad Lions. I G2 hanno invece sprecato l’occasione di vincere la loro decima coppa continentale, con i Fnatic fermi a sette, i Mad a due, mentre gli Alliance hanno vinto una sola volta. La prossima sfida per i Rogue saranno adesso i mondiali che inizieranno il 29 settembre a Città del Messico. La nuova campionessa europea è stata sorteggiata ieri sera nel Girone C con i Tes Esports, cinesi, e i vietnamiti Gam, con la possibilità di beccare anche i coreani Drx. I Rogue però inizieranno direttamente a ottobre insieme ai G2 Esports, mentre le altre due qualificate, Fnatic e Mad Lions, partiranno dalla fase preliminare di Play-in.

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