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Facebook vuole inaugurare la sua nuova piattaforma di streaming videoludico in grande stile e cosa c’è di meglio di un grande slam di beneficenza su Mario Tennis Aces con le stelle del tennis mondiale? Nella notte di domenica 3 maggio, infatti, 8 team si sono affrontati in un mini-torneo con in palio un milione di dollari da destinare a un’organizzazione di beneficenza scelta dai vincitori. Le partite dello #StayatHomeSlam erano tutte in doppio e le squadre erano formate da un giocatore di tennis professionista e da una stella del web, della musica o dello spettacolo. Caster d’eccezione sono stati John McEnroe (stella del tennis del passato con numerosi grandi slam alle spalle) e iJustine, al secolo Justine Ezarik, youtuber famosissima con più di 6 milioni di iscritti.
Ecco tutti i team e le celebrità che hanno partecipato:

Maria Sharapova, super campionessa di tennis, era in quadra con Karlie Kloss, supermodella e blogger statunitense. Venus Williams, sorella di Serena, anche lei campionessa mondiale di Tennis era in squadra con Deandre Hopkins giocatore di football americano per gli Arizona Cardinals. Serena Williams era in squadra con la supermodella Gigi Hadid mentre il Dj e produttore musicale Steve Aoki aveva come compagno di doppio Kei Nishikori, un’altra stella del tennis mondiale. Naomi Osaka, altra tennista giapponese, era in squadra con un’altra super modella e influencer Heiley Bieber, l’attuale moglie del celebre cantante Jusin Bieber. Il cantante britannico Seal è stato appaiato con Madison Keys mentre Addison Rae, tiktoker da 35 milioni di follower, era in squadra con il tennista professionista Taylor Fritz. Infine, l’ultimo team era composto da Kevin Anderson e da Ryan Tannehill quarterback americano dei Tennessee Titans. A portare a casa il ricco premio è stata la coppia Fritz/Rae che in finale ha battuto la coppia Nishikoti/Aoki. Terzo posto invece per Anderson e Tannehill che hanno finito a pari merito con Madison Keys e Seal.

Ecco i risultati di tutte le partite!

Con questa performance Facebook Gaming ha sottolineato la sua distanza dalle altre piattaforme di streaming con cui viene paragonata o messa in competizione. Per capire il suo posizionamento basta cominciare dalla parola esports che in quattro ore di diretta e in decine di post e tweet non è mai stata pronunciata. I due caster, poi, erano degli intrattenitori, non dei commentatori, che infatti del gioco sapevano poco e niente. I partecipanti poi facevano battute, ridevano, scherzavano e si lamentavano del lag come se fossero un gruppo di amici che si sono ritrovati per giocare una partita. Questa è esattamente l’immagine che Facebook Gaming vuole dare di sé: una piattaforma che tutti, proprio come il suo social network, possono usare e su cui organizzare tornei ed eventi con i videogiochi così come sull’app “Gruppi” vengono organizzate feste e fiere di paese. Non è uno strumento per i professionisti, o gli aspiranti tali, come Twitch o un accumulatore di visualizzazioni come Youtube, è un luogo di ritrovo per amici che vogliono giocare insieme.

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