A proposito di donne in prima linea nel settore del gaming, val la pena di dedicare un breve capitolo alle creatrici di videogame. Lo sviluppo dei videogiochi è considerato spesso un campo dominato dagli uomini, eppure le donne hanno svolto un ruolo importante, anche se spesso nascosto, nell’industria. Da Xbox a PlayStation, dai giochi per PC e tornando ai tempi di Atari, agli arcade degli anni ’80 e oltre, le donne hanno contribuito a progettare, sviluppare, scrivere, dirigere e produrre alcuni dei titoli più innovativi e popolari del passato e del presente. Ecco una carrellata di videogame creati, sviluppati, prodotti, diretti o scritti da donne.

Sport e esports insieme nello stesso luogo. Sembra una connessione naturale eppure non è mai scontato il connubio tra le due diverse discipline competitive, una digitale e l’altra tradizionale. Così come non è scontato che a promuovere il dialogo sia un’azienda come Open Fiber che sarà protagonista al Comicon di Napoli con diverse attività legate al gaming.

Dennis “ShRP” Fratantonio, Johan “JSavageW” Wilbrenninck e Nicolas “Amaazz” Sageot hanno portato i Reply Totem tra i giganti di Apex Legends. Il terzetto, infatti, con un’ottima sesta posizione nel secondo Split di Algs Pro League ha centrato il bersaglio più grande: la qualificazione, come unica rappresentante italiana, ai Playoffs in Lan che si terranno in Svezia a Stoccolma dal 29 aprile all’1maggio. In palio ci sarà un montepremi da $1.000.000.

L’anno scorso abbiamo intervistato Philip Marz, Product Marketing Manager di Pokémon GO per l’Europa che in occasione del quinto compleanno della popolarissima app aveva detto che, lato Esports, “Qualcosa bolliva in pentola”. Sono  felice di potervi dire che la ricetta di Nintendo, Niantic e The Pokémon Company ha dato vita a un prodotto di intrattenimento destinato a crescere e a durare.

Archiviata la eSerie A, Il calcio virtuale torna di nuovo protagonista con la Lega Pro. Un progetto nato grazie alla esports partnership tra la terza serie nazionale e WeArena Entertainment. Tanti i club di Serie C che hanno aderito partecipando attivamente al percorso di trasformazione culturale.

 

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