Gli esports non sono solo competizione ma anche aggregazione sociale, soprattutto al di fuori del livello professionistico. Proprio negli ultimi due anni l’aggregazione dei ragazzi, in particolare, ha subito un enorme stop dato dalla pandemia, costringendoli a vivere la propria socialità online, spesso anche grazie ai videogiochi. Una delle classi più colpite è senza dubbio quella degli studenti, tra cui gli universitari, obbligati a trascorrere la nuova vita accademica tra le mura di casa propria. 

Con il lento ma costante ritorno alla normalità si aprono ora nuove possibilità di socializzazione e gli esports sono certamente tra coloro che possono aiutare i ragazzi e le ragazze a tornare a confrontarsi, e perché no anche sfidarsi, insieme, riscoprendo il senso di comunità. Portavoce di questa necessità è il Cus Milano, il centro universitario sportivo del capoluogo lombardo che in collaborazione con Reti ha presentato l’Uni Esports Day, una giornata, il 28 settembre, dedicata interamente agli studenti degli atenei milanesi e ai giovani del territorio appassionati di gaming, anche con l’obiettivo di scorpire nuove opportunità lavorative date proprio dal settore degli esports. 

L’evento è frutto della collaborazione tra Reti Spa e Cus Milano. L’appuntamento, in programma il 28 settembre, si terrà al Campus Reti (Busto Arsizio) e sarà aperto a tutti gli studenti universitari di Milano e ai giovani del territorio appassionati al mondo degli eSports. Il programma di Uni eSports Day prevede due momenti diversi e separati. Nel corso della mattinata, a partire dalle 10.30, si svolgeranno due tavole rotonde, momenti di networking e di confronto diretto con i responsabili HR Reti per offrire ai partecipanti l’opportunità di unire la passione per il gaming a nuove possibilità lavorative. 

Alla prima tavola, moderata da Massimo Triulzi, storico giornalista videoludico e docente di videogiochi e scrittura interattiva, interverranno professionisti ed esperti dell’industria del gaming tra cui Francesco “Deugemo” Lombardo, eSports Reporter, e Laura Anna Ripamonti, Direttrice e co-fondatrice del laboratorio di ricerca PONG – Playlab for innovation in Games e docente di Game design, Level design e Intelligenza Artificiale all’Università di Milano e Milano School of Management Faculty. Insieme racconteranno la propria esperienza e crescita professionale e faranno il punto sulle opportunità offerte dal mercato del lavoro nell’ambito del gaming competitivo e sulla loro crescente importanza in vari settori economici e ambiti applicativi grazie alla creazione di nuovi canali di comunicazione interattiva. 

La seconda tavola invece coinvolgerà i Presidenti dei sei Club Universitari della Città MUG-Milan University Gamers, AESport-Politecnico, Bicocca Gaming, Bocconi Sport Team, IULM Sport, SGU-Studenti Gamers Unicatt, i quali presenteranno le rispettive divisioni e-sportive e racconteranno la gestione dei club e della community durante il periodo più intenso della pandemia. A seguire nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, si terranno le finali dei due tornei inter-universitari sui titoli League of Legends e Rocket League organizzati dagli studenti stessi. 

Per partecipare a Uni eSports Day sarà necessario registrarsi (gratuitamente) entro il 26 settembre 2021 a questo sito. I tornei del pomeriggio saranno trasmessi in diretta streaming sul canale ufficiale Twitch della manifestazione. Maggiori informazioni sull’evento possono essere consultate sul sito ufficiale.

Per Reti, che da tempo guarda al fenomeno degli eSports da diverse angolazioni e trova nei momenti di condivisione con la comunità locale e il territorio un elemento fondamentale del proprio sviluppo, Uni eSports Day si inserisce nel percorso, avviato nel 2017, di avvicinamento ai più giovani e alla passione per il gaming coltivata dai professionisti IT e che oggi include i tornei tra dipendenti NETgaming Night e l’evento divulgativo Esports Italy.  Bruno Paneghini, Presidente e Amministratore Delegato di Reti, ha raccontato: “Mai come in questo momento il potere delle relazioni è così tanto sentito. Essere ideatori insieme a CUS Milano di un’iniziativa come questa, volta a supportare la (ri)connessione tra studenti e atenei universitari dopo il brusco stop alla socialità causato dalla pandemia, è per noi motivo di grande orgoglio. Il nostro payoff non a caso cita <<connecting technology, people and ideas>>. Un mantra, ma anche una conferma del valore che da sempre riponiamo nel potere dell’incontro e della condivisione per riuscire a creare qualcosa di innovativo. Dopo il tanto tempo passato “online” finalmente i ragazzi dei diversi atenei di Milano potranno riunirsi in questa preziosa occasione in cui vivere insieme la propria passione per il gaming”.

Valori culturali, formativi e sociali condivisi anche da CUS Milano, che nel 2019 ha aperto la propria sezione di eSports e che oggi conta oltre 400 studenti tesserati, coinvolti sui titoli delle principali leghe tra cui FIFA, Valorant e League of Legends. Alessandro Castelli, Presidente di Cus Milano, ha affermato: “È proprio nei momenti difficili che le idee innovative trovano spazio e nuove energie. Per noi le iniziative di “eSport” che la nostra sezione ha sviluppato e promosso sono state ossigeno vitale per tenere attiva la nostra comunità. Siamo davvero lieti di promuovere questa nuova iniziativa con Reti, che siamo certi incontrerà interesse e partecipazione da parte di numerosi nostri studenti e che siamo pronti a condividere in ambito regionale e nazionale”.

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