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Ci saranno anche sette studi di sviluppo di videogiochi italiani al Mercato internazionale audiovisivo (Mia) aperto ieri a Roma e in programma sino a domenica 18 ottobre. Come ha spiegato ieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, Giancarlo Leone, presidente dell’Associazione produttori audiovisivi (Apa), MIA è il primo mercato al mondo a riaprire i giochi, con almeno 1500 operatori in loco e anche in digitale. Si tratta di un mercato importante che presenterà quest’anno 125 progetti (che cercano al mia finanziamenti internazionali) ai 1400 già accreditati all’evento (tra i quali 600 buyer internazionali) da oltre 42 paesi partecipanti. Tra talk, meeting e spazi espositivi ci sarà dunque anche un angolo dedicato ai videogiochi italiani, con i sette studi supportati da IIDEA.

Iidea, con il supporto di Toscana Film Commission e in collaborazione con l’organizzazione del Mia e con Rome Video Game Lab (il Festival del videogioco che si svolgerà a Cinecittà a inizio novembre) realizzerà la mattina di domenica 18 ottobre due attività collaterali a First Playable, l’evento business internazionale dedicato agli sviluppatori indipendenti in Italia organizzato da IIDEA e Toscana Film Commission, che quest’anno ha celebrato la sua seconda edizione. “Questo tipo di iniziative evidenziano come l’industria dei videogiochi rientri a pieno titolo nell’audiovisivo – ha dichiarato Giovanna Marinelli, Direttrice Editoriale di Rome Video Game Lab -, apportando un contributo di primo piano sia su stili narrativi che metodi produttivi”.

L’industria italiana dei videogiochi cresce e si rinforza grazie alla creatività e alla preparazione delle imprese e degli sviluppatori. Lazio e Toscana sono state pronte a cogliere questa potenzialità con iniziative importanti e complementari: Rome Video Game Lab e First Playable a Pisa – spiega Stefania Ippoliti, Direttore di Toscana Film Commission -. Insieme, adesso, per partecipare al MIA: il più importante appuntamento
internazionale dell’industria dell’audiovisivo del nostro Paese. Qui progetti brillanti e producer di tutto il mondo si incontreranno e qui il mondo dell’audiovisivo potrà conoscere le tecnologie più innovative e avanzate”.

La prima attività, “Game, Set, Match”, si terrà domenica 18 dalle 10 alle 11.30 e sarà una sessione di pitching in cui cinque studi di sviluppo italiani presenteranno le proprie aziende e i loro prodotti più rappresentativi, offrendo uno spunto per possibili collaborazioni con i filmmakers. La sessione sarà presentata da Simone Arcagni e vedrà la partecipazione di alcune delle principali realtà dello sviluppo indie in Italia: 34BigThings, Open Lab, Storm in a Teacup, Trinity Team e Untold Games.

“MIA è il primo mercato ibrido – online e on-site – di questo anno particolarmente sfidante per le industrie creative, ma anche ricco di opportunità nuove di esplorazione di nuovi modelli creativi, industriali e tecnologici – aggiunge Lucia Milazzotto, Direttore del MIA -. Il segno dell’ibridazione, quindi, diventa un valore importante nella mission del MIA, come lo è la collaborazione con First Playable e Rome Video Game Lab, che consentirà un ragionamento condiviso tra gaming e audiovisivo, tecnologia e creatività”.

Il secondo incontro si terrà dalle 12 alle 13 ed è intitolato “Videogame tech for filmmaking: virtual production, game engines and augmented reality”. Questo sarà un momento in cui esplorare le nuove frontiere della produzione di film e serie tv che, sulla scia di quanto fatto da serie di successo come “The Mandalorian”, utilizzano sempre più tecnologie che derivano dal settore dei videogiochi – basti pensare ai motori dell’Unreal Engine o di Unity – per supportare se non facilitare il lavoro dei filmmaker. Saranno
presenti Manuela Cacciamani, di Onemore Pictures e Direct 2 Brain, Giacomo Talamini di Hive Division e Mauro Fanelli per MixedBag. Modererà e interverrà lo sceneggiatore, regista e critico cinematografico Marco Spagnoli.

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