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Waterloo, la città belga celebre per la storica, e definitiva, sconfitta delle truppe di Napoleone Bonaparte, potrebbe presto diventare famosa anche nel mondo degli esports. Explore Waterloo Region, organizzazione no-profit nata con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della regione belga, ha stretto una partnership con la società di marketing Subnation per individuare gli elementi necessari alla creazione di un hub dedicato agli esports nella zona di Waterloo.

Come ha riportato la testata online Esports Insider, Allister Scorgie, direttore dell’hosting sportivo di Ewr, ha affermato che lo sviluppo del settore tecnologico della regione e il coinvolgimento di università e accademie negli esports sono alcuni dei motivi per cui la regione è interessata a esplorare l’idea di diventare un hub europeo del videogioco competitivo. L’Università di Waterloo, la Wilfrid Laurier University e il Conestoga College, hanno già da tempo i loro campionati di espors.

“Abbiamo riscontrato l’interesse di tutta la regione, dai comuni alle Università passando per i college. Sono stati già coinvolti molti gruppi – ha continuato Scorgie -. Abbiamo intravisto un’opportunità proprio pensando a quella che è la natura degli esports e ciò che possono offrire. Nella regione di Waterloo pensiamo si possa costruire attorno agli esports un ecosistema dall’alto potenziale”.

Da queste prime valutazioni è stato stilato un percorso in quattro fasi, la prima delle quali consisterà in ricerche di mercato, da realizzare con l’aiuto di Subnation, per valutare la situazione attuale della regione per quanto riguarda lo sviluppo di progetti esportivi. “Non siamo esperti di giochi o esports – ha spiegato il direttore di Ewr – ma vogliamo essere sicuri che quanto arriveremo a costruire strutture e, in seguito a ospitare eventi, lo dovremo fare con un background di tutto rispetto”.

Un know-how che arriverà, appunto, da Subnation. “Stiamo stimando tutta una serie di elementi, dal Dna del mercato esistente a quelli che sono gli aspetti che possono rendere desiderabile Waterloo come destinazione – ha spiegato Ed Tomasi, co-fondatore e amministratore delegato di Subnation -. Stiamo incontrando vari soggetti interessati, dalle commissioni pubbliche per lo sviluppo economico alle alleanze sportive, ma anche manager e titolari di arene, dipartimenti universitari e organizzazioni di corsi di atletica scolastici”.

Saranno valutate le sedi e le strutture attuali che potrebbero ospitare tornei di esports in futuro, individuando i miglioramenti che potrebbero essere necessari per agevolare la crescita degli esports. Il passo successivo, stando a quando rivelato dai responsabili della partnership, consisterà nell’elaborare una strategia di promozione della regione di Waterloo, rendendola appetibile come destinazione per organizzatori di eventi, leghe e società di produzione.

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