WWE 2K22 recensione
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WWE 2K20 è stato un disastro; bug, glitch, problemi grafici e un gameplay che non convinceva lo hanno reso uno dei videogiochi di wrestling peggiori di sempre. Il danno è stato tale che gli sviluppatori hanno completamente saltato il 2021 come anno di uscita per concentrarsi sul nuovo titolo, WWE 2K22. Questo anno in più di sviluppo ha fatto miracoli per 2K Sports e Visual Concepts: il loro nuovo gioco vanta un motore di gioco ridisegnato, un nuovo sistema di controlli e il ritorno di My GM, la modalità che ci fa impersonare un general manager. Come ciliegina sulla torta, WWE 2K22 celebra la lunga carriera di Rey Mysterio, la cover star, con la sua modalità storia, un’esperienza ottima sia come tutorial sia come ripasso per chi, come chi scrive, non guardava la WWE dai tempi delle medie.

WWE 2K22 è il maestro della fluidità

A dimostrazione del buon lavoro del team di sviluppo, i cambiamenti si sentono già dal tutorial firmato Drew Gulak. L’obiettivo di base resta quello di bloccare gli attacchi del wrestler avversario, colpirlo con colpi leggeri e pesanti e usare le inversioni per contrastare le combo più tecniche. Questa volta, però, ci sono molte più opzioni per difendersi come i blocchi e le schivate. I nemici più prevedibili, poi, possono essere sorpresi contrastando il loro attacco con uno identico, una buona strategia soprattutto all’inizio. Non è raro, tuttavia, che alcune animazioni risultino macchinose con punte esilaranti in cui l’AI semplicemente fa camminare il tuo avversario in cerchio per 5 secondi netti. Imperfezioni tecniche a parte, grazie alle nuove animazioni e a un rinnovato sistema di controlli, il combattimento di 2K22 risulta immediatamente più fluido e in generale più raffinato. WWE 2K22 vanta un roster di oltre 170 lottatori. Dalle superstar attuali come Brock Lesnar, Finn Balor e Becky Lynch, ai wrestler classici come The Rock o Andre the Giant, i fan di tutte le epoche hanno di che divertirsi. C’è solo un problema, e bisogna sottolineare che non è colpa degli sviluppatori di Visual Concepts ma di come la stessa WWE viene gestita. Durante la pandemia la WWE ha lasciato andare diversi atleti, liberando molti lottatori dai loro contratti. Tra i lasciati a casa ci sono anche dei grandi nomi che, di conseguenza, non sono nel gioco. Non è un grosso problema ma il roster sembra leggermente datato già al lancio.

Anche nella WWE con la nostalgia non si sbaglia mai

2K22 ha forse il tutorial/esperienza introduttiva migliore della serie. La modalità Showcase, infatti, è un racconto in stile documentario sportivo di Netflix della carriera di uno dei volti più riconoscibili del Wrestling: Rey Mysterio. A livello di gameplay ho apprezzato molto la scelta degli sviluppatori di ricreare alcuni dei suoi combattimenti più famosi con l’obiettivo di far rivivere ai giocatori gli eventi esattamente come sono accaduti. I filmati d’archivio (in alcuni casi possiamo definirli addirittura storici perché risalgono al 97′) interrompono il gameplay con il commento diretto di Rey. A differenza dei combattimenti regolari, infatti, l’obiettivo non è sconfiggere gli avversari, perché così facendo la partita terminerebbe in anticipo. Invece il giocatore, per progredire, deve mettere a segno una serie di mosse e combo proprio per far andare l’incontro come nel passato. Alcune mosse sono particolarmente difficili da realizzare, specialmente per qualcuno alle prime armi, ma il raggiungimento di ogni obiettivo sblocca scene e commenti aggiuntivi. È una modalità molto divertente ma gli esperti noteranno la mancanza di alcuni dei momenti più salienti della carriera di Rey come i combattimenti con Chris Jericho e Kurt Angle.

WWE 2K22 ha un endgame? 

La vera longevità di 2K22 sta in MyGM, una modalità che non si vedeva dal lontano WWE Smackdown vs. Raw del 2008. Qui i giocatori possono vestire i panni di uno dei General Manager dell’ecosistema WWE (Sonya Deville, Adam Pearce, William Regal, Shane McMahon, Stephanie McMahon) o di un personaggio personalizzato creato ad hoc. Gareggiando contro un’AI (o un altro giocatore solo in multiplayer locale) controllerete uno dei quattro brand della WWE, Raw, SmackDown, NXT o NXT UK, in una corsa a incoronare il migliore. I GM dovranno arruolare un minimo di otto superstar, attenendosi a un rigido budget per organizzare ogni show settimanale. Vale sempre la pena mantenere un roster vario perché due lottatori simili che si scontrano non sono eccitanti per i fan. MyGM è il luogo in cui ho trascorso la maggior parte del mio tempo perché offre un’esperienza in stile Football Manager ma per il wrestling. É tornata anche la modalità MyCareer, ora rinominata MyRISE che vi permetterà di giocare nella divisione maschile o femminile. Ci sono quattro background disponibili per i vostri personaggi e ogni percorso porta con sé contenuti narrativi unici che, secondo 2K, vi intratterranno per 50 ore di gioco. In fine c’è MyFACTION, un’altra nuova aggiunta, che funziona in modo simile a FIFA Ultimate Team. Essendoci un mare di microtransazioni mi limiterò a raccomandarvi di non giocarci per lanciare a 2K un segnale forte e chiaro come ho detto per il gioco dell’NBA.

Il verdetto

Tutti coloro che sono alla ricerca di un buon videogioco sul wrestling troveranno in WWE 2K22 il meglio che 2K ha da offrire. La sensazione che questo è il gioco che le mamme non vogliono che i loro figli giochino c’è ancora, forte e chiara, e, mescolata con il racconto della carriera di Rey Mysterio, garantisce un poderoso effetto nostalgia. Restano un po’ di difetti ma non posso che applaudire lo sforzo di Visual Concepts di rimediare ai disastri del passato; peccato che parte della soluzione, secondo loro, sia una modalità piena di microtransazioni. Evitatela e avrete tra le mani il miglior videogioco di wrestling degli ultimi anni.

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