Facciamo il punto della situazione dopo sei giorni di competizione con i primi qualificati ai playoff e le prime eliminate.

Dicono che il mondo sia fatto a scale: c’è chi scende e c’è chi sale. Nulla di più vero per una competizione, che sia sportiva o meno, in cui è chiaro che ci sono squadre che continuano il proprio percorso di scalata verso la vetta e chi, invece, è costretto a scendere verso il basso dell’oblio, incappando nell’eliminazione. Non fanno eccezione i Champions, il mondiale di Valorant e atto conclusivo della stagione competitiva (senza però dimenticare il mondiale tutto al femminile del Game Changers), in cui dopo sei giorni di sfide abbiamo finalmente un primo chiaro quadro dei rapporti di forza con le prime qualificate ai playoff e le prime eliminate.

Addio e grazie

Una per la Cina, due per l’Apac, una per il Brasile: sono queste le prime quattro squadre eliminate. Nonostante un inizio scoppiettante contro i Paper Rex, il primo team cinese della storia a disputare un evento internazionale di Valorant esce dal torneo, pur facendolo a testa alta: gli Edg non sono riusciti a replicare anche contro i Liquid l’ottima prestazione vista contro i finalisti dello scorso Masters di Copenhagen, contro cui avevano conquistato una mappa, perdendo l’occasione di continuare a sognare. Fuori anche i Boom Esports, squadra della regione Apac (Asia Pacifica), senza nessuna sorpresa: non erano i favoriti, erano senza grandi aspettative, eppure tornano a casa dopo aver strappato una mappa sia agli Optic che agli Zeta Division. Fuori l’altra rappresentante dell’asia pacifica, gli Xerxia, qui con un po’ di sorpresa ma d’altronde sono capitati in un gruppo, il Girone C, in cui si sono ritrovati contro gli Xset, uno dei migliori team nordamericani del 2022, i Kru in grandissimo spolvero, e i Funplus Phoenix, campioni allo scorso Masters. Infine salutano i Furia Esports, team brasiliano che ancora una volta si è qualificato a un evento internazionale senza riuscire a far valere poi le proprie caratteristiche competitive. 

Avanti così

Chi invece ha già conquistato il pass per i playoff sono a sorpresa, almeno per come è il girone, i Leviatan, rappresentante sudamericana con giocatori tutti cileni. Aver superato sia Liquid prima che Paper Rex poi è una dimostrazione di forza non indifferente: e costringerà il campionato a perdere o i Liquid o i Paper Rex, entrambe sicuramente titolate per arrivare ai playoff alla vigilia del torneo. Dal Gruppo B hanno strappato il pass gli Optic, ancora una volta messi di fronte ai Loud e ancora una volta vincitori: la rappresentante nordamericana ha messo un punto esclamativo decisamente importante sulle loro pretese sul trofeo. Così come hanno fatto i loro colleghi degli Xset, abili nel superare gli Fpx nel match decisivo per 2-1, spedendo i campioni di Copenhagen a giocarsi la permanenza nel torneo contro i sempre ostici argentini Kru. L’unica asiatica che finora ha saputo dire la propria è il team dei Drx, coreani: se i Furia erano un ostacolo non insormontabile, contro gli 100 Thieves è arrivata una prestazione sontuosa e altamente spettacolare con la prima mappa, Breeze, combattutissima e terminata all’overtime. 100 Thieves che adesso dovranno giocarsi le proprie chance nel match contro gli europei Fnatic, già battuti 2-1 nel loro primo match.

Quando si riparte?

Una breve, brevissima pausa e mercoledì 7 settembre si riparte con tutti i rimanenti match decisivi che stabiliranno quali squadre si qualificheranno ai playoff e quali torneranno a casa. Si partirà con Paper Rex vs Team Liquid e si chiuderà con 100 Thieves contro Fnatic. La curiosità è che tutte e tre le squadre europee non hanno ancora trovato la qualificazione e dovranno giocarsi le proprie carte nei decider match: per la prima volta a un evento internazionale potremmo anche non avere rappresentanti dell’Emea, la più vincente finora, alla fase playoff. Uno smacco che sarebbe duro, durissimo, da digerire.

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