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Il Governo di Shanghai promette di fare del suo meglio per sostenere gli esports. A conferma del peso specifico raggiunto dall’industria del videogioco competitivo, l’Amministrazione cinese ha garantito pieno sostegno agli organizzatori dei più importanti tornei di esports, nonostante l’imperversare dell’epidemia di coronavirus (COVID-19) nella Cina continentale. Tra le competizioni a rischio risulta anche un grande appuntamento internazionale come il campionato mondiale di League of Legends 2020, la cui fase finale è prevista nello stadio di Shanghai il prossimo autunno.

Il Governo si è mosso dunque indicando una serie di punti che dovranno essere attuati e chiariti durante questo periodo di emergenza. Sono tre gli elementi attorni ai quali si è svolta la discussione:

  • Innanzitutto il consiglio è di trasformare in tornei online tutti i tornei offline organizzati nella zone dell’emergenza sanitaria. Alle società di esports maggiormente colpite dall’epidemia il governo ha fatto sapere che verrà assegnato un finanziamento prioritario, di carattere culturale e ricreativo.
  • In secondo luogo il governo ha assicurato che adotterà misure per accelerare il processo di validazione e pubblicazione di prodotti di titoli esport. L’idea è quella di semplificare la procedura di candidatura offline, inclusi l’archiviazione di documenti e altri processi burocratici che gli editori devono affrontare personalmente per ottenere l’approvazione del loro gioco.
  • Il terzo punto è l’impegno di Shanghai a ospitare le finali di Worlds 2020 facendo il possibile perché tutto si svolga nel migliore dei modi. Certo, il campionato del mondo è ancora molto lontano, probabilmente andrà in calendario tra ottobre e novembre, ma la situazione del coronavirus ha già causato numerosi problemi e riprogrammazioni forzate. Mercoledì, John Needham, responsabile esport di Riot Games, ha dichiarato che l’annuncio ufficiale sui tempi e l’ubicazione dell’MSI 2020 sarà ritardato proprio a causa dell’epidemia. Se la virulenza del Covid-19 non accennerà a diminuire entro qualche tempo – specialmente in Cina, dove l’epidemia sta causando i danni più gravi – potrebbero sorgere problemi seri anche per i Worlds 2020.

Anche se l’epidemia di coronavirus è estremamente grave in Cina, con oltre 78.000 casi confermati, c’è comunque da sottolineare che la diffusione del virus a Shanghai non è stata poi così grave. La metropoli ha una popolazione di oltre 34 milioni, ma finora ha avuto solo 335 casi confermati di contagio da COVID-19. La più colpita resta la provincia cinese di Hubei, da dove si è originariamente diffuso il virus, partendo dall’ormai famosa città di Wuhan. Qui i casi confermati, stando ai dati di ieri, 25 febbraio, sono ormai prossimi ai 65.000, con oltre 2500.

In ambito esports League of Legends non è stata l’unica disciplina “colpita” dal coronavirus. All’inizio di quest’anno anche la Overwatch League ha dovuto subire diverse cancellazioni, e tutti i match previsti nella Cina continentale sono stati poi trasferiti in Corea del Sud. I recenti sviluppi hanno tuttavia comportato ulteriori cancellazioni e ora anche gli eventi sudcoreani sono stati rinviati a data da destinarsi.

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