Faze su Sport Illustrated

Per la prima volta un’organizzazione esports finisce in prima pagina sulla nota rivista, punto di riferimento per gli amanti dello sport con oltre 23 milioni di lettori.

Dai “killshots” creativi su Call of Duty alla costruzione di un impero dorato il passo è breve, anzi brevissimo. La crescita del brand FaZe Clan in questi lunghi undici anni è stata esponenziale e non solo per quel che riguarda il mondo del gaming, dove tutto ha avuto inizio. Atleti, musicisti, influencer o creatori di contenuti: l’organizzazione con sede a Los Angeles è riuscita ad allargare gli orizzonti in una vera e propria giungla digitale.

Le buone notizie, però, non finiscono qui. Perché al netto di un percorso graduale che ha portato i videogiocatori a diventare delle vere rockstar, i FaZe hanno abbattuto l’ennesima parete e sono stati la prima organizzazione esports a prendersi la copertina di Sports Illustrated. Gli sport elettronici, dunque, fanno il proprio esordio in prima pagina su quello che è il punto di riferimento mondiale per gli amanti dello sport. Oltre 23 milioni di lettori, Sports Illustrated è stata la prima rivista con più di un milione di copie a vincere due volte il National Magazine Award for General Excellence. In prima pagina ci sono passati i più grandi sportivi di tutti i tempi. Da Micheal Jordan allo “Squalo” di Baltimora Micheal Phelps, fino a Serena Williams e LeBron James.

Proprio LBJ si era fatto conoscere al mondo intero grazie ad una copertina di Sports Illustrated. “The Chosen One” recitava il titolo, con un LeBron appena 17enne pronto a farsi carico di tutte le pressioni del caso. Oggi, quasi con le stesse modalità, la storia in casa James si ripete. Perché si sa, i record sono fatti per essere battuti. E nel 2021, a soli 16 anni, è Bronny James protagonista con i FaZe in prima pagina.

Una storia nella storia che certifica la grandezza di un’organizzazione che ha saputo cavalcare l’onda e fatturare anche in un periodo di estrema difficoltà economica. Nonostante il Covid-19, infatti, il valore dei FaZe è cresciuto fino a 305 milioni. Questo grazie alle attività parallele, non solo legate ai videogiochi, secondo Forbes. Un business guidato in parte da un braccio strategico di grandi nomi al di là del mondo del gaming. Il popolarissimo skateboarder Nyjah Huston oppure Offset dei Migos. Così come le star dell’Nba Ben Simmons, Jamal Murray, Meyers Leonard e Josh Hart.

L’obiettivo dei FaZe sembra piuttosto chiaro: allargare ed estendere il brand in qualsiasi angolo del mainstream che non hanno ancora catturato. Del resto, non si finisce su Sports Illustrated senza essere un’eccellenza.

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