La scelta dell’azienda ha fatto discutere, ma le motivazioni non si sono fatte attendere.

League of Legends ha rilasciato negli ultimi anni più campioni di sesso femminile che maschile. Molti giocatori si sono domandati il perché di questa politica e hanno chiesto spiegazioni a Riot Games. L’azienda ha prontamente risposto alle domande con le dichiarazioni di Riot Reav3, il lead champion producer del gioco. Reav3 ha spiegato che questa scelta rientra in una strategia aziendale ben precisa: Riot vuole bilanciare il roster, in modo da avere lo stesso numero di campioni femminili e maschili.

“Un paio di anni fa abbiamo dato un’occhiata alla diversità generale del nostro roster e ci siamo accorti che avevamo circa il 60% di campioni di sesso maschile e il 40% di sesso femminile – ha dichiarato Reav3 in un post su Reddit -. Abbiamo pensato che, sul lungo termine, sarebbe meglio avere un 50/50 di campioni maschi e femmine, quindi abbiamo iniziato ad aggiungere, in media, qualche campione di sesso femminile in più rispetto a quelli di sesso maschile negli ultimi anni. È una cosa che continueremo a fare finché non saremo vicini al 50/50 all’interno del roster.”

Dei dieci campioni più recenti solo tre, Yone, Viego e Akshan, sono maschi; gli altri sono tutti donne. Nel complesso ci sono 98 campioni maschili e 62 femminili, inclusa Bel’Veth, l’ultima arrivata in casa Riot. La strategia adottata da Riot si pone l’obiettivo di rendere felice il maggior numero possibile di utenti e di rappresentare il maggior numero possibile di culture e minoranze. Ma ci vorrà ancora un bel po’ prima di colmare il divario tra la percentuale di campioni di sesso maschile e quella di sesso femminile.

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