Neuro

Un inizio di stagione turbolento per la scena competitiva di Rainbow Six Siege. I Goskilla hanno ceduto il proprio slot del Pg Nationals ai Cyberground Gaming, mettendo alla porta il roster. Così abbiamo deciso di sentire Michael “Neuro” Pestelli, ex capitando dei Gsk.

Non bastasse la polemica dei roster stranieri, negli ultimi giorni la community di Rainbow Six Siege è stata sconvolta da un’altra situazione al limite. È successo tutto nel giro di poche ore. I Goskilla hanno prima ceduto lo slot per il Pg Nationals ai Cyberground Gaming. Nella giornata di ieri, invece, l’organizzazione ha annunciato il proprio ingresso nel Gsa. Nulla di strano, direte voi. Peccato che a pagare queste situazioni al limite, ancora una volta, siano i veri protagonisti. A pochi giorni dall’inizio della stagione, infatti, i giocatori che avrebbero dovuto difendere i colori dei Goskilla nel campionato italiano si sono ritrovati improvvisamente senza squadra per questo cambio repentino. Noi di EsportsMag.it, intanto, abbiamo provato a chiarire la situazione con l’ex capitano dei GoSkilla Michael “Neuro” Pestelli.

Neuro, abbiamo visto di questo passaggio di consegne tra Goskilla e Cyberground Gaming. Quando avete saputo che l’organizzazione avrebbe venduto lo slot lasciandovi senza la possibilità di disputare il Pg Nationals?

“Noi abbiamo saputo che Goskilla avrebbe ceduto lo slot il 24 marzo, ma non sapevamo ancora a chi potesse essere ceduto. Vista la situazione, quindi, ho provato mettermi in contatto con alcune delle organizzazioni presenti nella scena italiana. Abbiamo avuto da Pg un ultimatum di 24 ore per trovare una organizzazione disposta a prenderci. Goskilla, però, stava già trattando con i Cyberground Gaming. A nostra disposizione c’erano due offerte: la prima vedeva un’organizzazione italiana molto importante a cui servivano più giorni per il budget, mentre la seconda che ha provato a trattare con Goskilla ricevendo in cambio un rifiuto”.

C’è stato un confronto con Goskilla in questi giorni?

“La decisione l’avrebbero presa i soci di Goskilla in ogni caso, ma stando alle loro parole, ci avrebbero consultato. Inizialmente, la cessione dello slot sarebbe dovuta avvenire con un contratto, dove di conseguenza avrebbero dovuto mantenere le condizioni contrattuali precedenti anche con i giocatori. Cosa, poi, non avvenuta al passaggio. Noi abbiamo lavorato tre mesi insieme ed essenzialmente con il cambio delle carte in tavola ci siamo ritrovati con delle condizioni inferiori rispetto a quelle proposte da Goskilla”.

Visto che il regolamento lo consente e alla luce di situazioni sempre al limite che sono successe anche in Europa, credi che qualcosa andrebbe un po’ rivista per tutelare maggiormente i giocatori?

“Il regolamento negli altri Nationals e in European League è differente rispetto al nostro. Pg sa già di questo argomento, perché ho fornito un feedback. Spero che questa situazione non si ripeta più e che vengano adottate regole giuste per aiutare i giocatori in situazioni al limite come questa”.

In questi anni hai avuto sempre un ottimo rendimento negli ultimi Nats. C’è stata già qualche proposta magari da altre organizzazioni?

“Attualmente non sto cercando una squadra. Siamo in via di valutazione con gli altri del team. Se continuare insieme con una proposta che ci è arrivata da un altro Nationals o aspettare le varie fasi di mercato e vedere cosa succede”.

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