Need For Speed Unbound: una recensione esperienziale

Sulla console di casa, e a un party esclusivo nel cuore di Londra, abbiamo passato un po’ di tempo con il nuovo Need For Speed Unbound che ci ha piacevolmente sorpreso.

Le prime immagini di Need For Speed Unbound hanno diviso i fan: ad alcuni il nuovo look misto (realismo per le macchine e l’ambiente, cell shading fumettistico per personaggi ed effetti) è piaciuto parecchio, ad altri non così tanto. Su una cosa tutti concordavano, però: la priorità doveva essere il gameplay e da questo punto di vista EA e Criterion non hanno deluso.

Need For Speed è tornato alle sue radici con questo titolo: corse clandestine, inseguimenti con la polizia e tanto tuning. A livello di auto il menù non è ricco quanto speravamo, soprattutto dal punto di vista delle classiche ma ci sono abbastanza saette giapponesi e mostri americani per sentirsi come Bian O’Conner o Domenic Toretto.

Need For Speed Unbound: una recensione esperienziale

Le premesse del gioco sono molto semplici: vestirete i panni di un pilota che, da sempre, vuole partecipare alla scena delle corse clandestine di Lake Shore e ora ha finalmente i mezzi per farlo. Da un garage che funge da hub di gioco potrete esplorare il non troppo grande open world di NFS Unbound, scegliere a quali corse clandestine iscrivervi e modificare le vostre automobili. Il ritmo di gioco è sapientemente diviso in cicli giorno notte (gli eventi di giorno sono meno remunerativi degli eventi notturni ma gareggiare al buoio attira più polizia) e in cicli settimanali con le gare più prestigiose che si tengono nei weekend. Questi cicli non sono in alcun modo legati al tempo del mondo reale per cui potete far passare il tempo alla velocità che volete saltando (se avete abbastanza soldi) da un weekend all’altro.

La colonna portante di questo Need For Speed è la valuta di gioco, e in questo c’è un bel collegamento con quello che sono le corse clandestine del mondo reale. Per correre servono soldi che vengono scommessi contro gli altri concorrenti, il primo si porta a casa la parte del leone e tutti gli altri a scalare. Di solito, su 8 concorrenti, quelli che ci perdono sono gli ultimi 3 mentre gli altri 5 o recuperano l’investimento o ci guadagnano. Potrete mettere insieme qualche spicciolo anche portando a termine missioni secondarie come consegnare delle auto speciali a dei clienti che preferiscono rimanere anonimi (un ottimo modo per provare le altre auto del gioco e decidere cosa comprarvi) o sfidare la polizia guadagnando dalle vostro fughe.

Need For Speed Unbound: una recensione esperienziale

A livello di gameplay, l’unica cosa che ci ha lasciato un po’ perplessi è la facilità, anche a difficoltà elevata, con cui si riesce a seminare o a ingannare la polizia in NFS Unbound. Basta andare fortissimo, fare un paio di svolte inaspettate e i poliziotti sono completamente disorientati. In questo modo il rischio di correre in modo clandestino e di portarsi dietro i soldi vinti (che vengono depositati nel vostro account solo a fine giornata e in una safehouse) non è così palpabile e rovina leggermente l’immersione. La polizia di Lakeshore ha a disposizione diversi veicoli e tattiche e siamo certi che basti un aggiornamento per farglieli usare in modo un po’ più intelligente.

Need For Speed è sinonimo di tuning e quindi di personalizzazione, modifica, upgrade e sperimentazione con la propria vettura. Le personalizzazioni non sono tante quante speravo ma, e questo è un tema che tornerà nei prossimi paragrafi, hanno quasi tutte un brand che esiste nella vita reale. Motori, freni, body kit, sospensioni, centraline e quasi tutto il catalogo di upgrade disponibili è la digitalizzazione di un componente che esiste nel mondo reale e questo, a livello di immersione nel mondo del tuning, fa davvero tanto. Di siamo persino ritrovati a gareggiare con già in mente i freni che avremmo comprato con i soldi della vincita. Tutto questo non è obbligatorio ma se siete fan di NFS vuol dire che amate i primi Fast and Furious e siete alla ricerca della vostra personalissima scena di street racing in digitale.

Need For Speed Unbound: una recensione esperienziale

Oltre che di performance, Need For Speed Unbound è anche una questione di stile, tanto alla guida quanto in fatto di vestiti. A breve parleremo del fashion di NFS ma per ora ci concentreremo su tutte le personalizzazioni estetiche che è possibile aggiungere alla propria auto. Il menù di creazione delle livree è profondo quasi come quello di Forza Horizon 5 e ha una funzione community che abbiamo davvero apprezzato. Al giorno uno dell’accesso anticipato quando abbiamo iniziato a giocare c’erano già più di 20 livree disponibili per la nostra auto di partenza, una gioia per gli occhi.

Oltre a vernici e litografie, in NFS Unbound ci sono tutta una serie di effetti in stile fumettistico per immergere i giocatori ancora di più nella cultura di strada che ha ispirato questo gioco. Il fumo delle vostre sgommate prenderà vita con colori e animazioni molto cool, prendere il volo farà spuntare delle ali graffitate alla vostra macchina e portare a casa un’azione particolarmente spettacolare farà spuntare una serie di tag ed emote sul tetto della vettura. Tutto questo è opzionale ma nel modo in cui NFS ha voluto innovare la solita grafica fotorealistica dei giochi di corse noi vediamo uno dei suoi più bei tratti di unicità.

Need For Speed Unbound: una recensione esperienziale

Oggi la cultura di strada prima che di automobili, è fatta di streetwear e musica e EA ha voluto strizzare l’occhio a questi mondi per attirare nel mondo di Need For Speed anche chi magari non ha mai preso in mano un controller per guidare una Skyline. Per questo non solo il gioco ha collaborato con diversi brand per poter vestire i suoi personaggi di firme internazionali, ma EA ha organizzato nei docks di Londra un party dedicato a NFS e al mondo dello streetwear. Intorno a 10 postazioni per provare il gioco, infatti, erano in mostra i capi di brand come Balmain, PALACE, KHRISJOY, MKI MIYUKI ZOKU, NAPAPIJIRI e Vans. Con artisti di musica Trap che si sono esibiti dal vivo, auto personalizzate e modificate, streetwear e qualche drink, il mondo di Need For Speed ha preso vita come mai prima.

Immergerci così a fondo nella cultura di strada ci ha fatto capire come un videogioco ispirato a trend e mondi undergound abbia bisogno del suo ambiente naturale per risplendere a pieno. A casa sul divano Need For Speed Unbound è una bellissima distrazione dalla vita di tutti i giorni in cui girovagare e gareggiare (nel nostro caso) con la propria Skyline R34. In un garage con l’odore di vernice, la musica rap e le auto vere e proprie ci siamo sentiti proprio a Lakeshore, a pochi minuti dall’ entrare nella nostra macchina e a bruciare un po’ di NOS per portarci a casa 20mila dollari. Unbound è un distillato di tutto questo e funziona. Non aspettatevi realismo o aspetti simulativi nello stile di guida, è tutto molto fluido e incentrato sulle acrobazie arroganti e questo è il suo punto di forza.

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