Pokémon Scarlatto e Violetto: meglio riderci su e divertirsi - la recensione

Pokémon Scarlatto e Violetto stanno occupando con i loro meme le pagine social di ogni appassionato di gaming.

La generazione nove del mondo Pokémon è tra noi e dobbiamo dirlo, i problemi tecnici non sono pochi. Sotto il terreno che scompare, i Pokémon che sprofondano e i leggendari che rimbalzano, però, c’è un gran gioco che, meccanicamente, consolida il processo di innovazione che la saga ha iniziato con Spada e Scudo.

Prima di andare avanti bisogna ribadire un concetto: Pokémon Scarlatto e Violetto funzionano sulla Switch, ogni tanto crashano (salvate spesso mi raccomando) ed è meglio non catturare Pokémon nell’acqua finché il vostro leggendario non impara a nuotare per non ritrovarsi bloccati su un’isola. Filmate i bug più assurdi, condivideteli e ridiamoci su perché ormai il gioco è così quindi meglio non prendersela troppo e concentrarsi sulle molte cose buone che Game Freak ha fatto in questo nuovo capitolo.

Pokémon Scarlatto e Violetto: meglio riderci su e divertirsi - la recensione

In Pokémon Scarlatto e Violetto vestite i panni di uno studente che ha appena iniziato a frequentare i corsi dell’accademia (Arancia per il primo, Uva per il secondo) ed è già tempo per le attività extracurricolari. A Paldea, la nuova regione ispirata alla Penisola Iberica e al Mediterraneo, gli studenti si imbarcano ogni anno nella Ricerca dei Tesori, un’avventura che li porta a esplorare le vette, le valli, i deserti e le città della regione.

Il punto di forza dei nuovi capitoli è che non sono solo degli open world, ma non ci sono vincoli nella progressione. Potrete mescolare a vostro piacimento le classiche lotte nelle palestre, gli attacchi alle basi del Team di cattivi di turno (gli studenti ribelli della scuola) o la nuova caccia ai Pokémon dominanti per ottenere dei materiali speciali. Questa libertà è la vera rivoluzione di questo gioco e un comparto tecnico non all’avanguardia non basta a mettere in ombra l’importanza di questo cambiamento per la serie.

Pokémon Scarlatto e Violetto: meglio riderci su e divertirsi - la recensione

La libertà di scelta è il punto focale del gioco e si applica a molti aspetti fondanti dell’avventura con i mostri portatili. Niente più incrocio di sguardi, sarete voi a parlare con gli allenatori per sfidarli, i Pokémon selvatici sono chiaramente visibili e potrete scegliere se affrontarli (e catturarli) o meno. In più il vostro Pokémon compagno (il primo della squadra) ora può essere mandato avanti per raccogliere oggetti, fare lotte e guadagnare punti esperienza in autonomia. Per la prima volta il mondo dei Pokémon è a nostra disposizione, niente più binari o muri di alberi impenetrabili: un’intera regione ci chiede di essere esplorata.

Per farlo avremo a disposizione i nuovi leggendari, Koraidon e Miraidon, che, col tempo imparano a nuotare, a planare e a scalare le montagne rivelando un approccio al game design molto più verticale rispetto al passato. Ci sono deserti, città nella neve e foreste rigogliose, tutti con città a tema e piene di vita. Esplorare con amici in coop fino a quattro giocatori, poi, è davvero divertente, non solo per vivere insieme l’avventura progettata da Game Freak ma anche per avere esperienza di tutta una serie di bug aggiuntivi che vi garantiranno un mare di risate.

Pokémon Scarlatto e Violetto: meglio riderci su e divertirsi - la recensione

Molti nuovi Pokémon, soprattutto l’evoluzione di Dunsparce, potrebbero deludervi, ma i 3 nuovi starter sono decisamente interessanti. Abbiamo trascorso la maggior parte del nostro tempo con Fuecoco e le sue evoluzioni ma Sprigatito e Quaxly nascondono delle sorprese e delle mosse davvero divertenti. La non linearità delle palestre, poi, non vi obbliga a scegliere un Pokémon in particolare per avere dei primi momenti di gioco facili, quindi lasciate che la natura e il modo di fare di questi tre nuovi compagni di avventure vi convincano, senza pensare a tipi e statistiche.

La meccanica di potenziamento di questa generazione si chiama teracristallizzazione e va a sostituire la dynamax. É interessante il potenziamento delle mosse dello stesso tipo o la trasformazione in un tipo diverso ma il tempo di ricarica e la sosta quasi obbligata a Pokémon Center tra un utilizzo e l’altro ci hanno un po’ frustrato. Nonostante questo, e i problemi tecnici relativi ai campi di battaglia con un dislivello, i combattimenti restano quelli di sempre con il loro fascino da carta, forbice, sasso che non sembra in grado di invecchiare.

Dove Game Freak riesce sempre a fare centro, però, è nella sensazione di fratellanza coccolosa che i Pokémon riescono a scatenare nei fan vecchi e nuovi. Dai picnic ai selfie, la vostra squadra di Pokémon sembra davvero composta da amici con cui andare all’avventura. É questo il dna di Pokémon ed è per questo che, nonostante i bug, gli appassionati tornano sempre nel mondo dei mostri portatili: per fare nuovi amici, combattere insieme e scoprire nuove terre in loro compagnia.

Pokémon Scarlatto e Violetto sono giochi a cui, nel futuro, riguarderemo sorridendo, tanto per gli esilaranti problemi tecnici quanto per tutte quelle innovazioni che sono riusciti a implementare. I video e i meme non mancano, sta a voi decidere se affrontare la generazione nove divertendovi e assaporando i lati positivi o se bug e glitch sono degli ostacoli insormontabili. Le patch arriveranno ma più di tanto, anche a causa dell’età dell’hardware della Switch, non si può fare. Nonostante tutto, noi consigliamo di provarli perché c’è davvero tanto da scoprire e da divertirsi in Pokémon Scarlatto e Violetto.

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