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Il Red Bull Mobile Esports Open è senza alcun dubbio uno degli eventi mobile più seguiti e partecipati al mondo: la scorsa edizione si è chiusa con 15.000 giocatori registrati che hanno preso parte ai vari tornei di qualificazione, da quelli nazionali fino alle fasi finali globali. Addio a Clash Royale e Brawl Stars, entrambi titoli Super Cell, mentre rimane Hearthstone a cui si aggiungono due dei videogiochi mobile più di moda nell’ultimo anno: Teamfight Tactics di Riot Games e PUBG Mobile di Blue Hole. Giocatori provenienti da oltre venti paesi hanno già iniziato a sfidarsi dallo scorso maggio con i qualifier internazionali, ancora online, che si stanno svolgendo in questo periodo: obiettivo le Worlds Finals in Turchia nei primi mesi del 2021. 

Se di Hearthstone non c’è da stupirsi, visto il successo della scorsa edizione per un videogioco che vanta più di 80 milioni di utenti nel mondo, sorprende ma non troppo la decisione di cambiare radicalmente gli altri due titoli. Generi diversi ma giustificati dal grande successo ottenuto in termini di giocatori. Teamfight Tactics ha ridato linfa vitale al client di League of Legends facendo registrare tanti nuovi utenti, non necessariamente già amanti del titolo principe di Riot Games, ma appassionati del genere strategico. PUBG Mobile è invece uno dei titoli più giocati tra gli FPS su smartphone e tablet, in particolare in Asia dove la sua diffusione è pressoché capillare e ha surclassato altri Battle Royale come Fortnite. 

Altra novità è il cambio di tournament organizer: a seguire e gestire la Season 3 sarà Tournamentcenter, azienda belga che vestirà i panni di partner e organizzatore ufficiale dei qualifier online, specializzata in particolare sui card games.

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