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L’italiano Valerio Gallo ha conquistato il primo posto nella finale delle Virtual Olympic Series di Tokyo 2020 su Motorsport.

Velocissimo sulla pista virtuale, il più veloce al mondo: è la celebrazione di Valerio Gallo, simdriver italiano che ha conquistato la medaglia d’oro alla prima edizione delle Virtual Olympic Series associate ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Un vero e proprio evento esports promosso dal Cio – Comitato Olimpico Internazionale per muovere un primo passo verso il gaming competitivo, anche se al momento solo in forma di simulatori di sport. Baseball, vela, canoa, ciclismo e, appunto, motori.

Valerio Gallo è un simdriver, ovvero un videogiocatore che compete sui simulatori di guida, in questo caso su Gran Turismo Sport, titolo della casa giapponese Poliphony Digital che è stato scelto dal Cio, in collaborazione con la Fia – Federazione Internazionale dell’Automobilismo, per essere il primo titolo di simracing in una competizione virtuale olimpica. Anche se, a tutti gli effetti, l’aggettivo più corretto sarebbe digitale visto che di virtuale c’è davvero poco: l’adrenalina, le emozioni della sconfitta e della vittoria, il trofeo e la strumentazione di simulazione utilizzati sono tutti reali. 

I tempi di qualificazione della zona EMEA: Gallo in testa

Valerio Gallo si era presentato alle World Final come primo classificato della zona EMEA – Europa, Medio Oriente e Africa, con il miglior tempo su giro di 1’55,046. La gara finale si è invece disputata su tre circuiti: la somma dei punti accumulati avrebbe definito la vittoria del titolo olimpico. In Gara 1, disputata sul circuito digitale di Tokyo Expressway con le Toyota GT86, l’italiano ha conquistato la terza posizione grazie alla penalità inflitta allo spagnolo Serrano dopo aver urtato proprio il nostro Gallo. In Gara 2, disputata in Sardegna a bordo delle Toyota GR Yaris, il primo colpo di scena: Igor Fraga, uno dei favoriti per la vittoria finale, ha subito alcuni problemi di linea che gli hanno impedito di disputare la gara. Per Gallo, invece, un semplice sesto posto maturato dopo una strategia che non ha pagato.

Nelle prime due gare la vittoria è andata così a Beauvois, a questo punto candidato numero uno per il titolo davanti a Miyazono e Hizal. Ma Gallo aveva ancora molto da dire: partito in pole in Gara 3, non perde mai la testa, né della corsa né a livello di concentrazione. Nel frattempo dietro succede di tutto: Beauvois esce in curva tre, finendo sulla gaia e perdendo posizioni, terminando in fondo alla classifica. Miyazono esce di scena nella cosiddetta “chicane della morte”, sbattendo sul muro per poi venire superato da diversi piloti. Rimasto il solo a impensierire Gallo, il tedesco Hizal ha cercato in ogni modo di raggiungere l’italiano sfruttando le gomme soft con un passo decisamente più rapido, con una rincorsa che stava per concretizzarsi proprio al traguardo: ma al photofinish la vittoria è andata al nostro simdriver per appena 67 millesimi.

Nel giorno in cui il Presidente della Repubblica Mattarella ha consegnato i tricolori agli azzurri che rappresenteranno l’Italia ai Giochi di Tokyo 2020, un italiano ha già conquistato la medaglia d’oro, storica per molti versi, delle prime Olympic Virtual Series.

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