REYKJAVIK, ICELAND - OCTOBER 13: Team T1 huddles at the League of Legends World Championship Groups Stage on October 13, 2021 in Reykjavik, Iceland. (Photo by Michal Konkol/Riot Games)

Europa e Nord America chiudono con zero vittorie la terza giornata dei mondiali di League of Legends: e adesso la preoccupazione cresce.

Questa volta nessuna rivalità: Europa e Nord America proseguono a braccetto in questo campionato del mondo 2021 di League of Legends esattamente come avevano iniziato. Non è tuttavia una buona notizia: entrambe chiudono la terza giornata del girone con zero vittorie, in una competizione sempre più polarizzata dalla squadre orientali. Sommando le vittorie delle rappresentanti orientali, quindi dell’LPL cinese, dell’LCK coreana, della PCS e della LJL giapponese, le squadre asiatiche ieri hanno conquistato otto vittorie, con le sconfitte arrivate per scontri diretti interni al continente. I numeri parlano da soli, d’altronde: finora la Cina ha ottenuto in totale 10 vittorie su 12 game, imbattuta nelle ultime due giornate con un doppio 4-0. Otto su 12 invece per la Corea, mentre sia Europa che Nord America “vantano” appena due vittorie in totale su nove game disputati ciascuno.

Se il risultato dell’LCS nordamericano potrebbe non essere del tutto inaspettato, la preoccupazione arriva per l’Europa: le tre contendenti al titolo, Fnatic, Rogue e Mad Lions hanno incontrato più difficoltà del previsto, rappresentate una per tutte dalla sconfitta dei campioni LEC, i Mad appunto, contro il quarto seed cinese degli LNG. Una differenza di piazzamenti che fa però capire quanto siano distanti le due scene in termini di competitività generale. Per Mad Lions e Rogue nulla è però ancora deciso: i primi hanno già mostrato di poter vincere contro tutte e tre le avversarie nel girone di ritorno ma hanno bisogno di Armut ed Elyoya sempre in condizione, mentre i Rogue hanno possibilità concrete di ottenere molto di più di quanto avrebbero sperato inizialmente grazie a un Hans Sama in splendida forma, sperando al tempo stesso in un aiutino dai Cloud9.

Diverso e complesso il discorso Fnatic. Bean, il sostituto di Upset, sta dimostrando di essere un ottimo giocatore ma rimane comunque il suo esordio assoluto nella massima scena competitiva, in cui pecca indubbiamente di esperienza. Chi in questo momento sta mancando al team è il midlaner Nisqy, troppo frettoloso in alcune scelte e poco razionale, di certo non aiutato dalle prestazioni finora discutibili di Hylissang. Meglio Adam e Bwipo che però, da soli, non riescono a garantire al team una presenza fissa in game.

Se il girone finisse in questo momento avremmo ai playoff otto squadre su otto provenienti dall’oriente: quattro dall’LPL, tre dall’LCK e una dalla PCS. Un evento mai capitato prima e che potrebbe rappresentare uno spartiacque definitivo tra oriente e occidente su League of Legends.

Il mondiale si prende un giorno di pausa e torna il 15 ottobre, dalle 14:00, commentato in italiano sul canale Twitch di PG Esports.

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