La fase del Winner Bracket promuove Genoa, Inter, Lazio e Benevento, che se la vedranno ora con le prime classificate dei quattro gironi di qualificazione: Bologna, Udinese, Cagliari e Fiorentina. Il 2° Turno qualificherà direttamente alla Final Eight.I player possono scegliere gli stessi giocatori e attingere anche dalla lista Legends: convocabili però solo i giocatori del passato che hanno giocato in Italia. Per 7-8/11 le squadre sono quindi le stesse: tra i più scelti Smalling e Cuadrado in difesa, Vidal a centrocampo, El Shaarawy sull’esterno, Cristiano Ronaldo in attacco. Tra le “leggende” i più utilizzati sono Gullit, Vieira e Ronaldo.

GENOA-CROTONE – Primo match della fase Winner Bracket è Crotone-Genoa. I calabresi hanno concluso la Regular Season al secondo posto del gruppo C, raggruppamento dominato dall’Udinese. I liguri, invece, hanno terminato terzi in un girone, quello B, molto equilibrato. Il match d’andata finisce 3-2 per Alessio Pace (alias A-Peace 20) che sfrutta al meglio la sua coppia di Ronaldo in avanti: CR7 e Ronaldo il Fenomeno sanno essere devastanti se usati al meglio, come fa il player titolare del Crotone. Troppo emotiva la partenza di Gabriel Llaho, che in 25 minuti va sotto di due gol. Un gol fenomenale dell’ex interista Ronaldo e Vidal non riescono a raddrizzarla. Altra storia nella gara di ritorno, dove nei primi 30 Gabry annichilisce il Crotone facendo tre gol, regalando il passaggio del turno ai Grifoni. Ora l’accoppiamento che separa il Genoa dalla Final Eight prevede la sfida al Bologna. Ora in console Inter-Torino.

INTER-TORINO – Molto più tattica Inter-Torino, con i nerazzurri rappresentati da Manuel Neto (Mneto77) e i granata pilotati da Karam Zaki (Zakinho_Fifa). Ritmi bassi, leggermente meglio il Toro. Ma Mneto sfrutta il Fenomeno al meglio: due gol tra il 73′ e il 77′, con un tiro a giro e un micidiale contropiede. Zakinho perde la testa e prende anche il terzo gol da Cr7. Sfida compromessa, ma manca ancora il ritorno. E Zakinho spaventa Mneto già nel primo tempo, portandosi sul 2-0. Il sangue freddo del player nerazzurro e un Ronaldo scatenato chiudono il match, accorciando le distanze sul 2-1.

LAZIO-MILAN – Match spettacolare tra Fabio Massimo Marino (il laziale Ulous) e l’esperto Diego Campagnani (il milanista Qlash Crazy). Vittoria di misura all’andata per il rossonero (2-1) e match di ritorno sulle montagne russe. A pochi minuti dal termine il risultato di parità (2-2) premia il Milan, ma ecco che Ulous estrae un gran gol dal cilindro e manda le squadre ai supplementari. E lì, una ripartenza e una verticalizzazione micidiali portano la Lazio sul 4-2, pronta a scontrarsi con il Cagliari nel prossimo turno.

BENEVENTO-VERONA – Quando Lazio-Milan sembrava vincere per distacco il titolo di partita più spettacolare, ecco prendere il joypad Danile Pinto (danipitbull) per i campani e Kevin Cortese (d3ave) per i veneti. L’andata è a senso unico: d3ave scatena la furia di CR7 e strapazza danipitbull (3-0). Sembra tutto finito. Ancora di più quando il Verona inchioda il Benevento sull’1-1 nella partita di ritorno, con soli 10 minuti ancora da giocare. Qui il pressing altissimo di Pinto mette in crisi Cortese, che subisce tre gol in dieci minuti: 1-4 e supplementari. A un passo dal fischio finale del secondo tempo supplementare arriva la rete decisiva di Gullit: stregoni avanti e nel mirino c’è ora la Fiorentina.

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