Fortnite esports olimpico: tutto quello che sappiamo

Il Comitato Internazionale Olimpico ha appena annunciato l’inclusione di Fortnite tra le discipline della Olympic Esports Week

Fortnite è esports olimpico, è ufficiale. Lo sapevamo da tempo perché quando siamo stati all’annuncio delle discipline esportive olimpiche il nome del battle royale di Epic è circolato nelle nostre interviste ma ci è stato chiesto di tenerlo segreto fino all’annuncio ufficiale che ora è arrivato. Le polemiche non sono mancate negli ultimi mesi, tra videogiochi mobile poco degni del titolo di esports competitivo e una generale assenza di titani del settore come League of Legends o Counter Strike. Il cio, però, è da sempre cristallino: “Per noi la cosa più importante è che i giochi che scegliamo (o una loro specifica modalità) riflettano i valori del Comitato Olimpico”, ha detto Kit McConnel, Director of Sports del CIO. “Sparare è un’attività che fa parte delle olimpiadi e se c’è un gioco che lo riflette, per esempio sparando a dei bersagli, non vediamo ostacoli a una possibile integrazione. Ovviamente sparare a delle persone o uccidere degli altri esseri umani come succede negli sparatutto o nei MOBA va contro i nostri valori olimpici e non potrà essere integrato nelle Esports Series”.

Quando abbiamo chiesto a Vincent Pereira, Head of Virtual Sport del CIO, come sia possibile che un battle royale come Fortnite possa arrivare alle Olimpiadi ci ha detto che “Fortnite farà parte delle Olympic Virtual Series grazie a una partnership tra la ISSF (international Sport Shooting Federation), Epic Games e il CIO. Abbiamo creato un’isola di Fortnite che da vita a un modo di giocare completamente nuovo basato sul movimento, la coordinazione e lo sparare a dei bersagli, il tutto venendo cronometrati (time trial). Il fulcro sarà la mira e la precisione senza sparare a nessuno”. 12 giocatori della Fortnite Champion Series (FNCS), il massimo livello competitivo degli esports di Fortnite, si sfideranno sull’isola in una varietà di sfide di tiro per incoronare il nuovo campione olimpico.

Con il videogioco di Epic Games i titoli che saranno protagonisti alla Olympic Esports Week di Singapore (in programma dal 22 al 25 giugno) saranno 10, ognuno con un proprio circuito aperto al grande pubblico tranne l’ultimo arrivato che vedrà competere solo dei professionisti. Le discipline confermate oltre al battle royale di Epic sono: Just Dance (danza), Chess.com (scacchi), Tic Tac Bow (tiro con l’arco), World Taekwondo (taekwondo), Gran Turismo 7 (corse di macchine), Tennis Clash (tennis), Virtual Regatta (vela), WBSC eBaseball Power Pros (baseball) e Zwift (ciclismo). Dopo delle qualifiche nazionali e continentali, i migliori 15-20 di ogni disciplina si affronteranno dal vivo su un palco a Singapore per incoronare i campioni.

Parallelamente all’evento ci sarà anche una Exibition Zone dove altri videogiochi e federazioni sportive potranno mettere in mostra le loro partnership nell’attesa di diventare una disciplina ufficiale. Questo è solo il primo passo delle Olimpiadi nel mondo degli esports dopo l’abbandono degli sport virtuali perché i videogiochi sono parte integrante della strategia di sviluppo futura del CIO. McConnell continua: “L’obiettivo primario della Olympic Esports Week è di instaurare un rapporto con i giovani di tutto il mondo, una missione imprescindibile delle olimpiadi. Con questa premessa possiamo promuovere i valori delle nostre competizioni tra i quali c’è anche la pratica dello sport. Le due community (quella dei gamer e quella degli appassionati di olimpiadi ndr) si parlano costantemente perché i giovani praticano o seguono lo sport, anche attraverso il gaming”.

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